Avevo giurato a me stessa che avrei fotografato le tue mani. Avrei messo un rullino in bianco e nero nella reflex e avrei fatto tante foto a quelle mani bellissime. Me lo ripetevo in continuazione. E poi non l’ho mai fatto. Me ne sono ricordata troppo tardi...
Quando guardavo le tue mani mi chiedevo se per caso assomigliassero alle mie… non mi sembrava, peccato, mi sarebbe piaciuto. A volte l’unico modo per starti accanto era stare in silenzio, prenderti le mani e accarezzarle a lungo.. era una cosa che ti piaceva, ti tranquillizzava…Guardavamo la tv, oppure ti guardavo riposare e intanto prendevo una mano tra le mie e con l’indice seguivo il percorso delle vene, guardavo la fede d’oro che ormai ti stava larga e traballava, univo il mio palmo col tuo per vedere quale fosse più grande.
Una volta ho preso un foglio e un pennarello, volevo seguire i contorni della tua mano e poi farti vedere che bel disegno avevamo creato insieme, ma poi mi è sembrata una cosa irrispettosa e mi sono fermata, anche se secondo me avresti ridacchiato un sacco.
Erano mani che profumavano di frutta colta dagli alberi, di corse a piedi nudi nei campi, di lenzuola lavate a mano e stese al sole, del pane sfornato al mattino presto, di queste e centomila altre cose…
Avrei dovuto farla quella foto. Avrei proprio dovuto farla, invece di immortalare cazzate.
E invece, ho immortalato cazzate.
Quando guardavo le tue mani mi chiedevo se per caso assomigliassero alle mie… non mi sembrava, peccato, mi sarebbe piaciuto. A volte l’unico modo per starti accanto era stare in silenzio, prenderti le mani e accarezzarle a lungo.. era una cosa che ti piaceva, ti tranquillizzava…Guardavamo la tv, oppure ti guardavo riposare e intanto prendevo una mano tra le mie e con l’indice seguivo il percorso delle vene, guardavo la fede d’oro che ormai ti stava larga e traballava, univo il mio palmo col tuo per vedere quale fosse più grande.
Una volta ho preso un foglio e un pennarello, volevo seguire i contorni della tua mano e poi farti vedere che bel disegno avevamo creato insieme, ma poi mi è sembrata una cosa irrispettosa e mi sono fermata, anche se secondo me avresti ridacchiato un sacco.
Erano mani che profumavano di frutta colta dagli alberi, di corse a piedi nudi nei campi, di lenzuola lavate a mano e stese al sole, del pane sfornato al mattino presto, di queste e centomila altre cose…
Avrei dovuto farla quella foto. Avrei proprio dovuto farla, invece di immortalare cazzate.
E invece, ho immortalato cazzate.
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