martedì 30 ottobre 2007

Love bags 2

Ma cosa mettono le donne nella loro borsetta?
Qualcuno dirà…dipende se la borsa è grande o piccola…ERRORE!è ininfluente! Siamo capaci di mettere lo stesso quantitativo di roba in una pochette come in una valigia…come facciamo?mistero della fede: la sindrome di Mary Poppins viene tramandata di generazione in generazione, un po’ come i segreti dei templari…
Comunque, io quando cambio borsa-perché mica ne usiamo una noi, eh no noi ci dobbiamo coordinare con scarpe e cintura…la marty ha dovuto farsi regalare un attaccaborse per stare dietro ai suoi 80 paia di scarpe-dicevo, io parto da una regola di vita che mi sono data e che si chiama CPC, ovvero Chiavi,Portafoglio,Cellulare. Questo è il primo passo per poter uscire di casa. Dopodichè nelle borse delle donne si trova il mondo: il libro, le chiavi della macchina e il libretto, l’agenda, l’agenda del 2008 (questa è la chiara), i trucchi, fazzoletti di carta, la spazzola (questa è la marty…), le cicche, il burrocacao, la penna per le inesperte e l’astuccio per le professioniste (questa è la chiara) le veline di chanel per asciugare le goccioline di sudore sul naso (questa è la iza), l’auricolare per il cellulare, la bottiglietta d’acqua, l’ombrello (questa è la chiara), le salviette per pulire le mani uscite dalla metro, un paio di scarpe di ricambio (questa è la mia collega ale), un assorbente perché non si sa mai, un salvaslip perché non si sa mai, sigarette, 5 o 6 accendini, perché non li troviamo mai e poi sono tutti radunati nel doppio fondo della borsa, la limetta per le unghie, lo smalto per quando si trovano due minuti che tanto non si trovano mai (questa sono io), la crema per le mani, l’ipod, l’aulin perché quando il mal di testa arriva e non hai niente da prendere è finita, cerotti per le vesciche provocate dalle scarpe, un paio di collant nel caso si rompano quelle che hai su, elastici e fermagli vari per i capelli, occhiali da vista, occhiali da sole, il maglioncino per gli spifferi e ….cos’altro?
Questa ce la carichiamo su una spalla. Per l’altra spalla ci sono diverse possibilità: o teniamo la borsetta Harrods per il pranzo con tutti i contenitori compreso quello per frutta e dolce, dove ci ficchiamo anche la copia del corriere,oppure la cartella per l’ufficio (e anche lì……).
E la cosa bella è che anche con questi pesi, con questi massi sulle spalle che ci spezzano la schiena…siamo capaci di spararci una maratona di shopping post ufficio….ANCORA BORSE!!!

Love bags 1

Il mio amore per le borse non è innato….ma è sorto in un momento ben preciso, dopo un colpo di fulmine che mi ha centrata come una tranvata tra capo e collo 8 anni fa.
Mi trovavo a lavorare al call center, tanto per cambiare in un sotterraneo. Erano bei tempi. Io e la Chiara eravamo operatrici telefoniche e ci divertivamo un sacco.
Un giorno mentre chiacchieravamo con le cuffie in testa, pronte a rispondere al primo squillo, sento una presenza alle mie spalle, e vedo la Chiara, che in quel momento mi stava parlando, bloccarsi, a bocca aperta, ipnotizzata, con la bava alla bocca… guardo attentamente nel riflesso dei suoi occhiali e la vedo! In tutto il suo splendore! La Chiara riesce a sillabare “come-è-grandeee….”, mi giro…MARONN’!!! Una borsa Gucci gigantesca, non tarocca, bellissima…. "chissà-come-profuma” dico io, e non so cosa avrei dato per sniffarmela un po’….per passarmela sulla pelle come fosse bagnoschiuma, per metterci dentro il pigiama per qualche ora e poi indossarmelo inebriato di quella meraviglia….
La proprietaria era una ragazza danarosissima che faceva la responsabile. Abbiamo studiato mille modi per scipparle la borsa, ma non ce l’abbiamo fatta. C’era il rischio di sciuparla nella colluttazione…nel conflitto a fuoco…centrata da un proiettile, da una coltellata o da una sgagnata (non avevamo molte armi ai tempi)…non sia mai…ci saremmo autodenunciate e date l’egastolo… a lavorare nelle miniere di carbone, piuttosto… e così tutte sconsolate, con il nostro misero stipendiuccio, abbiamo continuato a sognare….e mi sa che ancora non abbiamo smesso del tutto….

domenica 28 ottobre 2007

Domenica: pesce!

Oggi il mio compito è cucinare. Ci sono due branzini con gli occhi vitrei che mi guardano. Ho paura. Nella mia immaginazione il Conte Dracula quando si sveglia nella sua bara affamato pronto per andare a caccia di fanciulle, ha quegli occhi gelidi. Anche il corpo dei branzini è gelido. Forse perché non sono ancora scongelati, ma comunque sono due freddi cadaveri. Due calippi gusto pesce. Devo mettere nella loro pancia una serie di cose: aglio, salvia…e non mi ricordo più…avrà detto basilico?prezzemolo?era qualcosa di verde…geranei?devo toccare quelle panciotte fredde e aprirle con le mani…faranno crack?Dio, che schifo..se mi mettessi i guanti per lavare i piatti? Mmmno,c’ho solo quelli per il bagno e non mi sembra il caso…meno male che sono già puliti…ma se mentre apro la panciotta il pesce si rianimasse e mi mordesse?Se fosse solo svenuto?Miii, che paura!
Cosa devo fare dopo…ha detto “Mettili in una pirofila e ricoprili di sale.Però mettili vicini. E ricopri solo i branzini non tutta la teglia” “Grazie per aver specificato.” “Ci sono stati momenti in cui non ho specificato e me ne sono pentito”.
Tra poco torna e non ho fatto niente.
Potrei fingere uno svenimento. Potrei lanciare i branzini dalla finestra e dire che sono scappati o che sono stati rubati da un finto operatore dell’AEM che voleva rubarmi la pensione. Potrei preparare delle sagome di branzino col sale e quando tiro fuori la teglia dal forno dire che si sono volatilizzati!O dare la colpa ai folletti!Devo fare un po’ di prove con lo sguardo stupito.. “Cielo!Ma come è possibile?! Dove sono finiti?”
Ok ce l’ho. Vado col lancio al branzino!Apro la finestra e viaaaa!
Azz!Ho centrato proprio la sua macchina, lo vedo, li ha riacchiappati al volo e li ha riportati a casa dicendo fiero: “Guarda che cosa ho pescato?”
“Meno male, perché gli altri due sono scappati! Cucini tu?”

La verità..fa male...lo so...

Il mio migliore amico è Marcolino. Ed è proprio tenero…Ieri mi fa…
“Io lo leggo sempre il tuo blog, me lo stampo e me lo leggo in coda in tangenziale” Topino….
Però certe volte la sua testolina pelata prende freddo, i suoi neuroni si congelano e se ne esce allarmato con… “Ma Simo!!!Sei ingrassata???” E siccome in 10 anni di amicizia non mi ha mai detto una bugia…. basta carbonare a pranzo o pennette panna e funghi o colazioni con brioche alla nutella!Da lunedì mi metto in depressione. Sì, a dieta.
(Comunque gli amici qualche bugia ogni tanto potrebbero raccontarla…)

Aggiornamenti...

Il tempo corre alla velocità della luce e io non riesco a stargli dietro come quando sogni di essere riconcorso e devi scappare ma le tue gambe sono di marmo…l’ultima settimana è stata ricca di avvenimenti…a teatro hanno dato le parti, ho giocato a pallanuoto, sono uscita a mangiare la pizza con gli amici della piscina, ho seguito un corso bellissimo tenuto da un direttore d’orchestra, sulla comparazione tra la leadership in azienda e nell’orchestra...E poi, siccome io e la Marty abbiamo ricevuto la proposta di entrare a far parte di un nuovo gruppo di teatro, venerdì siamo andate a conoscere il gruppo...la prima sensazione è stata “Basta conoscere gente, non ne posso più….” E poi…beh, per il resto rimando al blog della Marty che racconta l’esperienza in modo molto dettagliato e divertente...comunque ci sto pensando…
Poi cosa è successo…sono stata alla festa di compleanno della ragazza del fratello di Aldo, poi sabato cena a casa mia con Marcolino, Laura, Marty e Adry (ovazione al risotto con i funghi!Di Aldo) e poi tutti insieme siamo andati al Medusa a vedere Stardust con Michelle Pfeiffer (Michela Spiffero). Infine oggi andremo ai Filodrammatici a vedere Chiamatemi Groucho e stasera cena alla Cozzeria con Ste e la Sabry…E domani si ricomincia…Mi piace tutta questa attività…ma….RONF!

venerdì 26 ottobre 2007

Per un attimo mi avevi fregata...

Io la capa e la collega andiamo ad un corso. Mentre siamo per strada la capa dice: Vi offro un caffè? Noi stupefatte come se avessimo visto la Madonna, accettiamo... "E quando ci ricapita?"
Mentre siamo al bancone a sorseggiare il caffè, ecco che il suo sguardo parte e si ferma su un piattino a fianco alla sua tazza, piattino del cliente che finta la colazione, ha pagato ed è andato via. Sul piattino, insieme alla tazza vuota e ancora sporca di cappuccio ci sono un biscotto e un mezzo biscotto, per la precisione lingue di gatto...
E lei, amici, se avete inquadrato l'elemento dai racconti precedenti, cosa fa...............?

writers: artisti o vandali?

Questo leggevo stamattina sul giornale.
beh…sì certo, alcuni sono proprio bravi bravi, alcuni sono artisti certo, ma…in genere la categoria mi fa incazzare…ok la libertà di espressione, ma perché uno si deve esprimere sulla saracinesca del macellaio o sopra un monumento?cioè, non è che io vado a scrivere il mio blogghe sui gradini del duomo… Poi un conto sono i panettoni con i pinguini, bellissimi!!!ma quei geroglifici scarabocchiati qua e là da piccoli giovani adolescenti inesperti che vogliono esercitarsi a fare bene il proprio tag, proprio come quando impari a scrivere in prima elementare, e lo fanno sul portone di casa mia….ecco…quelli lì due battipannate gliele darei…

Finalmente una buona notizia...

...domenica cambia l'ora...si ronfa un'ora in più!

giovedì 25 ottobre 2007

Sondaggio

Tutti quelli che leggono il mio blog scrivano "Presente!" nei commenti. Vale anche la delega. Chi non può postare perchè ha il blocco in ufficio mi mandi una mail e ci penso io.

Così per vedere quanti siete...fatelo però, non fatemi fare figuracce....

Prossimo spettacolo

Ieri sera a lezione di teatro il regista ha dato le parti. Amici, segnatevi in agenda:
Milano-Teatro Libero-19/20/21 febbraio.
Non anticipo nulla...ma tenetevi liberi!!!

Grazie al c.

La giornata fa schifo e il mio umore pure.
Tiriamoci sù...

mercoledì 24 ottobre 2007

Danziamo. Io, carlo

Niente bavaglio!

Sembra che il mio blog non sia ancora destinato a chiudere. La riforma sull’editoria non ha intenzione di toccare il mondo dei blogger, e ben venga, perché piuttosto che iscrivermi al Roc, chiudevo baracca e burattini e non se ne parlava più. Tzè.

Nell'aria c'è polline di te oh oh oh...

Questa è veramente una frase da conquistador….
Ma che vuol dire? Che se sono nei paraggi inizi a starnutire? Che sei allergico a me? Che insieme all’inquinamento sono una bella menata?che ti serve un antistaminico per sopportarmi?Non mi sembra molto romantica questa cosa...Dimmi piuttosto...Nell'aria c'è costina di te e così capisco che mi apprezzi...

E…. “apri la porta a un guerriero di cartaigienica”? Guarda, io te lo dico, se mi suoni al campanello e dallo spioncino vedo una mummia ricoperta di cartaigienica, io mi barrico dentro e chiamo la polizia. Ma poi…perché la cartaigienica? Guarda che se sei senza fissa dimora per scaldarti ti servono i quotidiani….oppure... il problema è stato lo spiffero selvaggio e c’hai il cagotto? Va bene, ma prenditi un imodium oppure stai a casa e ci vediamo un altro giorno…inutile che ti porti avanti arrotolandoti nella Tenderly.
Cioè, sei anche carino, ma io in giro con Tutankamon non ci vado.

martedì 23 ottobre 2007

Singletudine

Ciao, sei da sola? Sì.
Ti spiace se ti apparecchio in questo angolino? Ehm…no..VA BENE…
Guardo l’angolino. Un bancone ISOLATO che da’ le spalle al resto della sala. E vabbuò che problema c’è.
Forse che ogni bancone che si rispetti ha anche uno sgabello che in genere mi arriva sotto le ascelle e per salirci ci metto tre ore? Esatto. Ma non importa. Ti prego sgabello, siamo in mezzo alla gente, non ti ribaltare…
Sento gli occhi del mondo addosso. Perché una che pranza da sola, desta tanta curiosità? E’ così da sfigati?Passa la mia capa che sta andando alla cassa e mi guarda ridendo. ‘zzo vuoi?’zzo ti guardi?Non ha mai visto una che pranza da sola?Nascondo i ticket e il portafogli…non si sa mai che voglia che le offra il pranzo.
Mi arrampico, è fatta. In punizione: faccia al muro. Ma non spoglio. Eh no!C’è uno specchio, così mi guardo e non mi sento sola. Magari mi parlo anche un po’. Mmmmbuone ste scaloppine, cosa ne pensi? Naaa, troppo limone. Prendiamo un caffè?No, dai, rientriamo. C’hai il prezzemolo nei denti! Maronn’…Grazie!
Finisco. Finalmente.
Cameriera: Grazie eh che ti sei messa qui, la prossima volta se siete di più ti do un tavolo.
Esco a testa bassa, mi sento una sfigata.
Da sola, non ho diritto ad un tavolo.

Amici single, vi capisco.

Evoluzioni....

Ieri sera in piscina ho fatto Rana per la prima volta....
Giovanni Rana.

Certe mamme...

Fuori ci sono i pinguini, ma le ragazzine non si scompongono, sfidano le leggi del cagotto fulminante e dei reumatismi con la pancia all’aria e perizoma in vista, di qualsiasi entità la pancia sia, che sia piatta o a forma di Mc Bacon…le ragazzine sono delle piccole highlander, dai jeans ultra stretti tipo muta da sub e giubbotto di pelo sintetico corto come i top degli anni 80…e naturalmente stivali di pelle di camoscio d’oro col calzino di spugna dentro….sono bellissime queste bimbe…con lo smalto colorato rotto sulle dita, con il faccino sporco di trucco e i grumi di mascara sulle ciglia perché non se lo sanno mettere, alcune ancora nella fase tinta biondo platino…meravigliosamente insopportabili quando in metropolitana schiamazzano il loro amore per scamarcio e le sue sopracciglia e leggono 3 metri sopra il cielo…sono pittoresche anche se le prenderei a battipannate dalla mattina alla sera….
Invece il peggio del peggio del peggio del trash, sono le mamme di queste ragazzine…le 40enni che non si rassegnano, quelle che vogliono fare le amiche giovani e vivere una seconda adolescenza insieme alle figlie, tanto che si conciano proprio come le figlie…minigonna, stivalata, jeans attillati con i chiapponi in evidenza a vita bassa, pance budrigose di fuori tipo impasto di pizza lasciato a lievitare, perizomi leopardati ascellari in vista e ovviamente scollature da panico….che fanno acquisti nei negozi delle loro figlie, indossando indumenti della taglia delle loro figlie e, cazzo!!!, parlano come le loro figlie…..da 13enni rintronate…pretendendo che i mariti si concino da tronisti, poverini….Quelle che escono l’otto marzo e vanno in giro conciate come delle maitresse ricoperte di piume, o vanno al centro commerciale giù da battaglia col vestito di capodanno, per non parlare delle occasioni ufficiali, tipo matrimoni e battesimi, lì tirano fuori il peggio del peggio…Mi fanno paura queste mamme. E anche un po’ tristezza.

domenica 21 ottobre 2007

Sacra Famiglia...

Domenica pomeriggio, casa dei miei genitori, festeggiamo mio fratello che compie 37 anni…pranzo, torta, candeline, regalo, spumante ecc… La mia nipotina chiede se da grande sarà alta. Nasce una piccolo momento di alto profilo familiare.
Io: Probabilmente sì, ma se non dovesse capitare sarai comunque bellissima anche se bassina, proprio come me…
La spiegazione è esauriente e se ne va…Ma il discorso continua…
Aldo: Per me sarà alta!
Sorella: Dipende dall’età dello sviluppo…
Cognato: A te quando sono arrivate per la prima volta?
Sorella: A 12 anni. A te Simo?
Aldo: A 4 anni!!!!
RISATE E ILARITA'
No, ma fate pure....

Raduno per pochi eletti

Venerdì sera: rimpatriata con i compagni del liceo…in sei…in effetti in classe eravamo tipo 21, ma c’è stato poco tempo per organizzare tutto…poi la gente c’ha anche i suoi impegni no…?Beh, della serie pochi ma buoni, è stata una serata divertentissima, sembrava di essere ancora a scuola…e poi abbiamo letto lo stupidiario della 1°liceo, quante cazzate che sparavo…e le foto…Dio come eravamo piccoli e conciati male…ma quanti ricordi sono tornati alla memoria…e soprattutto ho capito perché in me c’è un alto punteggio del bambino ribelle…ero proprio una testa calda a scuola, sempre a litigare con i professori, paladina della giustizia, orgogliosa e incazzosa come tutti gli adolescenti, ma tagliente….quando me le hanno raccontate piangevo dal ridere e dalla vergogna…meno male che col tempo il mio carattere si è un pelino ammorbidito se no erano cavoli….amari…
Comunque una serata davvero bella…da replicare presto…

Perchè?

Ma io mi domando e dico, porca vacca…ma i vecchi, che in questo caso non sono anziani o teneri nonnini, ma sono proprio dei vecchiacci impossibili, perché cacchio con tutto il tempo che hanno durante la settimana e in orari più consoni, quando c’è meno casino, meno traffico,meno stress, meno concorrenza, meno TUTTO, devono per forza andare a fare la spesa il sabato pomeriggio? Perché devono sfracanarci al supermercato coinvolgendoci in maxi tamponamenti a catena con i carrelli, questionando nelle file alla cassa, nelle file alla bilancia, nella file alla pescheria, occupando i posti del parcheggio da cui peraltro impiegano un’infinità di tempo ad uscire? Perchè non ci vanno durante la settimana dopo il riposino pomeridiano che il supermercato è deserto? Perché devono ritirare il premio della Fidaty il sabato creando dei disordini che neanche l’esercito riesce a controllare? Perché?

Altro che rimedi omeopatici...

Sabato mattina, 6 ore dico SEI ORE di shopping con la Michi che doveva rinnovare il guardaroba, dico SEI ORE al Carrefour entrando a saccheggiare ogni singolo negozio, no dico OGNI SINGOLO NEGOZIO…Stanche? Sì, un tucchetin, ma non c’è miglior rimedio dello shopping a qualsiasi forma influenzale o dolori di schiena….sono rinata!

Dante from Tirana

Adoro adoro adoro gli artisti di strada...sono meravigliosi, mi riferisco a quelli che stanno per ore immobili vestiti da Faraone o da Astronauta o da Pellicano e non si muovono di un millimetro finchè qualcuno non gli regala una monetina…lì, si compie il miracolo: il mimo si muove, fa un gesto e cambia posizione per ringraziare della monetina. Venerdì esco dall’ufficio e chi mi trovo in via Dante? Esattamente Dante Alighieri, tutto vestito di bianco, immobile, con un quaderno dalla copertina rigida in mano. Cammino con il mio gelato in mano, lo vedo e mi illumino…”L’artista di strada, che bello!!!”, penso tutta eccitata come Pinocchio nel paese dei balocchi!Peccato che non avessi neanche una monetina…Allora mi metto lì buona buona e aspetto che qualcuno si lasci entusiasmare proprio come me e gli metta qualcosa di tintinnante nel cappello, ma niente. Tutti tirano dritto. A una certa, ecco che intercetto il suo sguardo e gli sorrido, come Cucciolo quando ha visto per la prima volta Biancaneve…e lui mi sorride…e io gli dico: Mi spiace, ma non ho monetine, però vorrei tanto vedere che ti muovi!!!!Lui allora mi fa cenno di avvicinarmi proprio come la Fatina a Cenerentola…Io vado un po’ vergognosa e firmo il suo quaderno…In quel momento mi sento la Beatrice di Dante, sono in Paradiso che saltello tra le nuvole e i cherubini…la gente passa e mi guarda...i giapponesi mi fanno le foto...ed ecco che Dante mi parla, Dio che emozione, e mi dice: No- sporcare -vestito- con- gelato, tu -bella, sei -sposata? io- no- vedo- fede- a -dito, bella, rimani -qua….proprio come un albanese che tratta le donne italiane come una costina di maiale vivente…e pure con un'espressione affamata!
Ma che cacchio di fiaba è???Va' a lavurà, va'...

venerdì 19 ottobre 2007

Psicologando...

Ieri ho partecipato ad un corso di formazione sull’analisi transazionale per definire che tipo di "responsabile" sarei…ho fatto il test ed è emerso che il bambino ribelle che c’è in me ha un punteggio più alto della componente “adulto”.
Possibile?????
E che ho introiettato il genitore normativo persecutore...quindi sarei un capo rompipalle!
Io???
Però ho raggiunto il massimo nel bambino affettivo positivo…
quindi sarei una viscida in sostanza...

mercoledì 17 ottobre 2007

La matematica non è un'opinione...

La mia capa ha l'influenza.
La mia capa ha un sacchetto sulla scrivania da cui attinge caramelle di liquirizia.
Io adoro le caramelle alla liquirizia.
Quando la mia capa non c'è, attingo le caramelle dal suo sacchetto sulla scrivania.

Morale: Ho l'influenza.

A proposito di fosforo...

Qualche anno fa mia mamma va in farmacia e tra le altre cose chiede al farmacista: "Mi può dare qualcosa per mia figlia che sta preparando gli esami all'università? qualcosa che l'aiuti con la memoria, a concentrarsi...sa...lavora e studia...è molto stanca..."

Farmacista: "Quelle robe lì non servono a niente, se proprio vuole aiutarla nello studio con qualcosa che funzioni...le dia due schiaffoni..."

Diciamo che questo genere di farmaci ha un bugiardino molto chiaro...

Un po' di fosforo?

Sorella: Ma dico! Doris Lessing ha vinto il nobel e noi non abbiamo mai letto niente di suo!E' una vergogna!!!
Io: Io sì veramente...
Sorella: E quindi...mi sono comprata questo libro!“Il sogno più dolce”!
Io: Guarda che ce l’hai già..
Sorella: Impossibile, non ho niente della Lessing!!
Io: Andiamo a vedere!

Ed eccolo lì, nella sua libreria: "Il sogno più dolce" con scritto nella prima pagina: “Regalo della Simo per i miei 33 anni…”

E non era neanche la versione tascabile!

Come le cose apparentemente difficili siano in realtà molto semplici...

Sono in momento bellissimo della mia vita…sono piena di amici, ne ho una marea…vecchi, vecchissimi, i soliti, i nuovi…quelli di sempre e quelli di quasi mai…mi sento molto…felice e a mio agio…è una sensazione nuova per me che dai 3 anni ai 27 sono sempre stata abituata ad un’amicizia a due, esclusiva, morbosa, simbiotica, senza spazi di crescita, senza possibilità di fuga, due persone chiuse in una prigione travestita da bolla di sapone, senza finestre, claustrofobica…
Avere degli amici senza troppi sbattimenti è una sensazione nuova…credevo di non essere capace a vivere delle relazioni normali e invece sta accadendo……
...è bello…
e credo di cavarmela anche bene...

martedì 16 ottobre 2007

Comode scoperte e affini.

Ieri sera ho scoperto che gli asciugacapelli della piscina sono regolabili! Hanno una maniglia che tu puoi tirare e sto cassone che butta fuori aria calda si alza o abbassa in base alle tue esigenze...ecco perchè ridevano tutti quando mi arrampicavo sulla panca per asciugarmi i capelli...è solo un mese che faccio sta figura, bene!
Giovedì la mia classe di scalcinati giocherà a pallanuoto con la squadra dei master, però noi col cinturone che ci tiene a galla che ci fa sembrare delle tartarughe ninja. E infatti ci siamo già dati i nomi. Io, scusate se è poco, sono nientepopodimeno che (e come direbbe Groucho Marx, quindi la stessa quantità di popo') LEONARDO!
e per finire: comunicazione di servizio. Le mie chiappe si stanno immarmorendo e il mio corpo si sta purificando grazie anche ai 2 litri d'acqua minimo che bevo ogni volta. Acqua e cloro. Il segreto della bellezza non è mica l'idratazione?

Piscina. Spogliatoio. Sotto la doccia. Una signora.

"Scusate, vi da fastidio se mi tolgo la parte sotto del costume e faccio la doccia nuda?"

"Si figuri, faccia pure, tanto c'ha le tette a orecchie di cocker che le coprono fino a mezza coscia."

lunedì 15 ottobre 2007

meglio cambiare nè?

Dopo aver aperto e chiuso una parentesi della mia vita leggendo Amos Oz, è ora di chiudere un altro capitolo: quello della letteratura turco-afghana-iraniana-irachena che ormai da mesi mi sta rendendo estremamente monotematica.
Mi butterò sulla letteratura italiana. Ci sono tanti talenti, sono solo prevenuta. Chissà com'è.
Mi prendo una pausa.

domenica 14 ottobre 2007

Plin plon!

Plin Plon, comunicazione di servizio! Aldo dei Vandea, dei Tripudio, degli Zenigata e dei Soloiddiosacosaltro, è pregato di aggiornare il sito con le date delle serate o per lo meno di scriverle sul calendario che non posso sempre ricordarmi tutto. Grazie! Plin plon!
Plin plon!Già che ci sei mettici delle foto nuove!Plin plon!
Plin plon! Vabbuò, visto che sono in tema, se ci sono altri tornei di tennis, calcio, golf, palla asino, stregacomandacolor e nomicoseanimali e rimane spazio sul calendario, mettici pure quelle, grazie! Plin Plon!
Plin plon! Dimenticavo, la tessera dell’Esselunga chi ce l’ha?Rispondi via sms. Plin plon!

(scusate, facciamo fatica ad incontrarci in questi giorni…)

Quante ne sa?

E il settimo giorno Dio si riposo. E l’ottavo riprese a lavorare perché era lunedì e a fine giornata, dopo aver timbrato il cartellino, era proprio stanco. Arrivato a casa, non aveva granchè voglia di cucinare e poi c’erano i panni asciutti da ritirare, da fare un’altra lavatrice che la settimana precedente coi lavori si era impolverato tutto, da mettere in ordine che poi se no la donna delle pulizie non riusciva a fare i mestieri, buttare via la spazzatura stando attento alla raccolta differenziata che poi l’amministratore si incazzava, che quello non guarda in faccia nessuno..
Allora Dio, spossato dalla giornata intensa, nell’attesa che iniziasse il Dottor House, si buttò a pelle d’orso sul divano ancora col cellophane e pensò…miii, che palle devo anche lavare i piatti accumulati…c’ho fame di brutto ma non ce la posso fare a cucinare…e poi basta pasta in bianco, con l’olio e il grana…maronn’, come sono stanco. E si addormentò digiuno e affamato. Siccome la notte porta consiglio, il nono giorno Dio si svegliò urlando EUREKA!!! e inventò la genialata di tutti i tempi, una vera rivoluzione dopo il soffritto surgelato e i ravioli di giovanni rana: il tonno in scatola. Per fare la pasta col tonno. Veloce veloce. Che ancora oggi ci salva la vita quando siamo in situazione di estrema sopravvivenza, quando siamo a casa da soli e stanchi, oppure di fretta. Due pennette col tonno e via!

Che mondo sarebbe?

Ma se non ci fossero più le auto, le moto, i camion e compagnia bella, se sparissero dalla faccia della terra, esisterebbero molte più zanzare e moscerini?

Dialetto vs Slang

Tra le parole che non sopporto, ce n’è una che ogni volta che la sento mi fa pulsare la vena sul collo che sembra che c’ho il pomo di Adamo.
Mi riferisco alla gente che chiama il proprio ragazzo o la propria ragazza “moroso” o “morosa”…Il tuo moroso…La mia morosa…ma che cacchio vuol dire??? Innamoroso? La mia morositas? Che poi è pure brutta come parola perché sembra che uno debba pagare la mora…che uno può anche dire…ma come…sei giovane e carino, perché devi buttarti giù così, addirittura a pagare la mora…magari con due moine e tre punti fragola qualcosa di gratis ci scappa…
Che poi, morosi de che??? Cioè: se non regali il brillocco sei moroso per braccino corto? E se lei non la sgancia è morosa per egoismo e appropriamento indebito? Se non stai attento con le parole qua ti pignorano tutto…
Me lo vedo io Brad Pitt insieme all’Angelina che durante l’intervista a Vanity dichiara…No, perché noi ci siamo immorositi nel duemilae…omai siamo morosi da qualche anno…Ed ecco l'esattore delle tasse che gli si drizzano le antenne!
Ma basta con queste espressioni popolari!Moroso lo dicono i pendolari che dalle campagne lodigiane mi vengono a lavorare a Milano!!Ma noi milanesi non parliamo mica così! Noi diciamo: il mio boy, il mio fidanza, il tipo –oh, c’ho il tipo- la mia tipa-oh, c’ho la tipa- la mia sfitisgnacchera…cose così..più fini, no?più chic, più metropolitane, anche più internazionali direi, né?!Cè, dai oh, adattatevi, io i babbi a fare l’ape non ce li porto, dai zio, fai il serio che sbarello!

giovedì 11 ottobre 2007

So' soddisfazioni!

Al mio corso di nuoto sono arrivate altre due ragazze che non sanno nuotare. Ora siamo in 5. E udite udite....Io sono stata eletta LA PIU' BRAVA!

Abitudini igieniche

Ci sono due cose che mi fanno venire i sudori freddi al mattino: la possibilità di essermi dimenticata il deodorante e quella di non essermi passata il cotton fioc nelle orecchie.
E proprio sul fattore orecchie ho scoperto che ci sono un sacco di abitudini diverse. Cioè non tutti ci laviamo le orecchie allo stesso modo. C’è chi usa il cotton fioc e chi usa le dita (possibilmente gli indici anche se il mignolo perforante mi va ancora via come il pane) perché ha paura che il cotton fioc crei il tappo di cerume. C’è chi usa solo l’acqua e chi usa il sapone e poi si risciacqua con l’acqua. Chi la usa fredda e chi calda.
C’è chi non se le lava tutti i giorni, c’è chi le lava alla sera perché dice che dormendo non si sporcano e chi le lava al mattino perché pensa che di notte le orecchie sudano. C’è chi non se le lava se si è lavato i capelli perché pensa che lo shampoo ristagni e lavi via tutto. C’è poi chi ama fare i giochi di abilità: con un mano ravana col cotton fioc dentro un orecchio e con l’altra si lava i denti o si passa il mascara. E c’è chi ottimizza i tempi e si passa il cotton fioc mentre è in tangenziale. O in ascensore (ok questo è capitato a me).
Poi c’è chi in piscina si mette la cuffia sulle orecchie per timore che il cloro le sporchi, mentre io che non posso fare entrare sia la matassa di capelli che le orecchie dentro la cuffia, le lascio fuori. E le lavo doppiamente.
C’è chi pensa che sia bello passare il cotton fioc e tirarlo fuori bianco, però gli dispiace buttarlo e lo riutilizza il giorno dopo.Poi c’è chi in ufficio, mentre sta lavorando si da una passatine veloce, una carezzina dentro le orecchie, facendo finta di grattarsi distratto per vedere che sia tutto in ordine, perché le orecchie in disordine generano ansia. Soprattutto negli uomini che hanno i capelli corti o proprio non ce li hanno. A loro l’orecchio alla Madame Tussaud si nota. Soprattutto in metropolitana. Cioè, a me non capita perché al massimo posso verificare l’efficacia del deodorante essendo ad altezza ascella, ma alle persone normali sì. La gente in metropolitana essendo stretta stretta, non potendo muoversi, leggere, respirare, si guarda dentro le orecchie. Sì, sì. ISPEZIONA. E se vede un orecchio che non è a posto, lo racconta ai colleghi davanti alla macchinetta del caffè. Sì Sì. la gente PARLA.
Delle orecchie altrui.

Niente Caritas per un po'...

Sembrava che dal 1° di Novembre sarei finita sotto un ponte e invece pare proprio che il tempo della mia dipartita dalla Pubblica Amministrazione sia ancora molto lontano…
Però…facendo due calcoli l’altra sera, così per diletto, ho scoperto che la liquidazione per aver lavorato un anno qua è praticamente uguale a quella che ho preso lavorando 6 anni e mezzo al Call Center.

Ah, che simpatica coincidenza!

Servizio Consumatori, buongiorno!

Care le mie ex colleghe del Servizio Consumatori Sclero Vegliardo, sono contenta, proprio contenta dell’enorme conquista: dallo scantinato detto BUNKER, umido, puzzolente, buio, senza finestre, insano, insalubre, con i cessi da stazione centrale siete finalmente passate ai piani alti….dall’inferno, al purgatorio….in un SOLO anno…il tempo delle espiazioni a suon di raffreddori e broncopolmoniti è passato….ora accanto a voi c’è una finestra…da cui penetra un raggio di sole….guardate fuori….anche io lo sto facendo dalla mia….e vi sorrido...

....e poi....vai col jingle! Gelato al cioccolato, dolce e un po' salato tu!Gelato al cioccolato!

(scusate, cari lettori, questo è un post per pochi eletti!)

martedì 9 ottobre 2007

L'Esibizionista

Anche negli spogliatoi della piscina, luogo non proprio ameno, umido, dove tutto è appiccicoso, dove c’è puzza di cloro, dove ci sono le pellicce di cinghiale per terra, dove una normale corsista tende a rivestirsi in fretta e furia per poi scapicollarsi a casa, anche lì, dopo la palestra, sono riuscita a trovare alcuni esemplari di quella specie della razza femminile denominata scientificamente “Esibizionista”.

Le esibizioniste sono quelle donne che, quando si trovano in mezzo ad altre donne, amano essere guardate e che fanno di tutto per attirare l’attenzione su di sé e soprattutto sul proprio corpo, cercando di rimanere nude più tempo possibile. Tipo:

Sotto la doccia. La persona normale abbassa il costume sui fianchi e si fa la doccia in circa 7 minuti, per lasciare il posto alle altre. L’Esibizionista no. Lei si sente un po’ Samantha Fox in qualche poster anni 80 e sta 20 minuti sotto la doccia a massaggiarsi e ad accarezzarsi tutta, al rallentatore, cambiando posa ad ogni getto d’acqua. E intanto ti parla, per assicurarsi che il suo spettacolo non venga trascurato. Ha 5 o 6 prodotti per i capelli, 8 bagnoschiuma e già che c’è si fa pure lo scrub.
Esce dalla doccia e non ha un accappatoio ma un asciugamano della grandezza di un fazzolettino di carta con il quale dopo essersi messa in tutte le pose del calendario da gennaio a dicembre si asciuga sempre con molta lentezza, come se l’asciugamano fosse un cubetto di ghiaccio che le scivola sulla pelle, improvvisando delle espressioni alla Kim Basinger e inturgidendo tutto l’inturgidibile, anche la punta dei capelli e le unghie.
Dopo, passa al rituale della crema. Figuriamoci se l’Esibizionista non si increma! Si infila prima un perizoma stile filo interdentale ovviamente trasparente perché non ci siano dubbi sulle scelte depilatorie, si piazza davanti allo specchio e si manda baci e sguardi languidi incurante dei punti di domanda stampati sulla faccia della gente che le sta intorno. Poi inizia a spalmarsi la crema una goccia per volta, ad occhi chiusi, in un’estasi goduriosa, simulando il simulabile e sentendosi un po’ Serena Grandi in Rimini Rimini. Quando ogni cm di pelle è bello appiccicoso e può iniziare la vestizione, l’Esibizionista apre gli occhi, ma…non c’è più nessuno.
E’ rimasta sola nello spogliatoio, il resto della gente è già a casa sotto le coperte.

lunedì 8 ottobre 2007

Annamobbene!

Se hai bisogno chiama…
La prima volta che ci vediamo, mi racconti un po’ di te…
Io non ti chiedo, quando vuoi me ne parli tu…
Per te ci sono sempre, tranne…flap flap (rumore di pagine dell’agenda)
Come stai? Io blablabla….
E’ da tanto che non ti fai sentire…

Scusa se non mi sono fatta sentire nel momento peggiore della tua vita ma ho avuto un problema esistenziale, non riuscivo a capire quale colore dei capelli fosse meglio, se il biondo mogano acceso o il biondo cenere perlato…e poi dai, tu sei una che cade sempre in piedi, via, mica come me che blablablablabla…

Scusa puoi alzare la voce, mi sto asciugando i capelli…no no ma mi interessa sapere che il tuo cane è morto e ti senti depressa, solo che se non mi fono subito poi sono i miei capelli a deprimersi…

Ah, ma poi non ti ho più chiesto…il tuo nodulo al seno alla fine era benigno o maligno? Vabbè, ma tanto ormai con la chirurgia estetica, è un attimo…IO avevo due rughette...

Magari ne parliamo prendendo un caffè o mentre mi provo 4 o 5 paia di scarpe così mi dai un consiglio e ottimizziamo i tempi o mentre mi passo il silkepil però vieni di pomeriggio presto che c’è luce …oppure meglio ancora, mentre faccio la doccia solare: invece di ascoltare l’ipod, ascolto te, basta che urli forte, oppure mi telefoni che io mi metto l’auricolare. Tanto in 13 minuti ce la fai, no, a raccontarmi la rava e la fava del perché immagini di sentirti triste, no perché sai i problemi veri sono altri, IO per esempio…

Ah, hai perso il lavoro? Io il mio portachiavi a forma di Unghia del piede con la french, guarda, una tragedia…

Io invece….

Hai tentato il suicidio ingoiando 4 flaconi di pillole e ti hanno fatto la lavanda gastrica per cui hai vomitato l’anima? Vedi, siamo legate da un disegno divino, no perché anch’io sabato sono andata a ballare e ho bevuto 2 cuba libre e 1 mojito, mi girava la testa e alla fine ho rifatto i tappetini della macchina….ah, grazie per avermela prestata.

E ora che ti sei sfogata, parliamo un po’ di me.

Posso affermarlo con sicurezza, ti conosco come le mie tasche!

Non solo pizzamafiaemandolino

http://www.corriere.it/cronache/07_ottobre_08/nobel_capecchi.shtml

Un po' di orgoglio nazionalista non fa mai male!!!

Non se ne parla proprio!

Niente stage!

domenica 7 ottobre 2007

Esosa

Venerdì sera. Io e Aldo. Cosa facciamo, cosa non facciamo…Andiamo al cinema. Mangiamo qualcosa al ristorante messicano e poi guardiamo i titoli dei film in programma sul video, tipo aeroporto. Non ne conosciamo neanche uno ma ci fidiamo di George Clooney. Manca 1 ora e 40 che fare? C’è una sala giochi. Dentro la sala giochi c’è un casinò. Dentro il casinò ci sono tante slot machine colorate che ogni tanto fanno plin plin plin plin!Dai entriamo, non sono mai stata in un casinò!!!Voglio provare! Cambiamo 10 euro in monetine da 1 euro. Li perdiamo tutti subito. Qualcosa non va’: nessuno dei due sa come diavolo funzioni una slot machine, cioè quali logiche sottese vi siano dietro a quel girare di fragole e limoni. Affianco a noi c’è un tamarro dalle dita velocissime: Lui sa! E infatti dalla sua slot si sente un gran plinplinnare. Mi avvicino e gli chiedo…Scusa, mi spieghi come funziona questo gioco? E lui senza staccare gli occhi dal video: “devi schiacciare, no?” MMM in effetti,ora è chiaro. Nel frattempo, Aldo ha avuto un’illuminazione. Ha capito. Cambiamo altri 10 euro. Gioca e ne perde 9. Annamobbene.Ultimo euro. La macchina inizia a suonare tipo festival latino americano, lucine colorate ad intermittenza, la slot si è trasformata in un albero di natale…Ma cosa sta succedendo?? Da lontano, vedendoci lì imbambolati come due imbecilli, parte il tamarro, si fa spazio tra la folla, ci sposta, schiaccia un tasto e plinplinplinplin…. Tante monetine luccicanti!!!!Vai, abbiamo recuperato i nostri soldi, la fortuna inizia a girare. Aldo, dice…Fermiamoci...E io che non ho mai vinto niente se non uno stura lavandini alla pesca di beneficenza dell’oratorio, dico..No No, continuiamo che domani vado dal parrucchiere…E la fortuna inizia a girare davvero, ogni moneta che mettiamo è tutto un plin plin..Vinciamo 15 euro. E Aldo dice Fermiamoci! E io ormai drogata e incapace di intendere e di volere dico..Continuiamo…Ormai sono tutta sudata con le pupille dilatate, sbavo e biascico…Accarezzo la slot, la bacio, le prometto di portarla con me dal parrucchiere, le prometto prestazioni sessuali da parte di aldo, ma niente non c’è verso. Perdiamo tutto. Tutto. Aldo dice…Basta, andiamo via…Ma io mi attacco alla mia slot urlando …il mio tessssoro….non ce la faccio!ormai sono entrata nel tunnel, ho bisogno di un gruppo di sostegno, di metadone, o almeno di un gratta e vinci, uno solo…Aldo con una voce suadente mi promette che vincerà un peluchino per me nel reparto bambini e mi lascio convincere…Alla fine mi carica in macchina mentre sto ancora schiumando dalla bocca, in preda ai brividi e al delirio, sono a rota.
E’allucinante la foga che ti prende, la smania di vincere, non ci posso credere…
Ora va un po’ meglio. Sono riuscita a razionalizzare la cosa. Mi sono iscritta ai Casini Anonimi.

Però una gitarella a Saint Vincente in questo periodo non sarebbe male….dicono si mangi bene.!

venerdì 5 ottobre 2007

In punta di piedi

Ci sono cose su cui ancora non ho un’opinione.
Tipo i parrucchieri low cost in Paolo Sarpi.
Taglio e piega 8 euro. Manicure 3 euro.
No, non saprei.
Ma non voglio essere prevenuta, non mi piacciono gli stereotipi: dovrei provare.

...
...
Magari mando avanti qualcuno.

Io bambocciona che son io...

Caro ministro Padoa Schioppa,
essendo io pagante di un affitto di 700 euro al mese e abitante di un appartamento di 50 mq dall'età di 26 anni, e pagante di bollette luce e gas, di abbonamento atm, di spesa all'Esselunga per la sopravvivenza ma senza esagerare, essendo io benzinante, cliente del servizio sanitario nazionale, essendo solvente di tasse e mica tasse che vorrei ricordare essere dell'importo di solo 1700 euro, essendo io sacrificante come tutti i giovani-dice papà-devono essere, essendo tagliante di molte spese extra e avendo quasi raggiunto il traguardo della quasi disoccupante....
SONO ANCH'IO UNA BAMBOCCIONA???
Distinti Saluti.
Bamby79xxx

Pillole di saggezza

"Cara, tu sei fatta più per le cose intellettuali che per quelle pratiche...."

Il mio istruttore di guida, dopo 26 guide.

Aria di manifestazione.

Stamattina a Milano gli studenti manifestano. Contro cosa non lo so. Sarà contro la scuola, il ministro o la finanziaria In genere i temi sono questi, sempre gli stessi, da tempi biblici. Occasioni strategiche per saltare le interrogazioni. Sì, anche Piazza Fontana. Odio dirlo, ma aveva ragione mio padre quando mi chiedeva…”Perché queste cose non le fate il sabato o dopo l’orario di scuola?” …e io rimanevo lì come un’allocca a chiedermi…”Già, perché?”.

Mi ricordo un giorno di settembre o ottobre del primo anno di liceo. 14 anni. Tutti radunati nel cortile della scuola nell’attesa che suonasse la campanella per iniziare le lezioni. Un pischello di 17 anni, forse 18, rappresentante degli studenti si erge sopra un muretto, col megafono in mano e inizia a sbraitare qualcosa sul governo, la finanziaria (e io che non avevo capito mica tanto bene chiedevo in giro “la fidanzata di chi?”), che è una vergogna, uno scempio, poi tira in ballo Che Guevara, fa qualche citazione colta di Marx che non centra una mazza e una breve filippica su Pasolini.. e termina dicendo che bisogna occupare, e chi è d’accordo si schieri a destra e chi non è d’accordo a sinistra.
Ed ecco un mobilitarsi di pecoroni con lo zaino Invicta sulle spalle e le clarks ai piedi. Nel giro di 20 secondi, tutti quelli dal 2° al 5° anno si ritrovano sulla destra. Noi piccoli 14enni del 1° anno che ancora non ci abbiamo capito niente e siamo ancora là ripeterci Rosa rosae per la prima interrogazione di latino, rimaniamo fermi con tanti punti di domanda stampati sulla faccia…Non abbiamo capito….
Il tizio col megafono ci guarda schifato per la nostra ignoranza e ci dice: “allora per farla breve, noi siamo incazzati e occupiamo la scuola per un po’ di giorni. Comunque anche se voi non siete d’accordo, la maggioranza vince e quindi DICHIARO CHE LA SCUOLA È OCCUPATA!!!!”Anzi…OKKUPATA.
E così si passavano 4 o 5 giorni tra i vari collettivi….anzi KOLLETTIVI: discussioni anacronistiche…liti tra improvvisati sapientoni con i brufoli…e piccole trasgressioni…tipo fumare in classe, ballare la musica ska, lanciare una sedia fuori dalla porta, fumare le canne e provare il primo disgustoso bacio…dopo 5 giorni il rincojonimento generale,questa falsa e ridicola imitazione assolutamente malriuscita degli anni 70, ad opera di un gruppo di ragazzini figli di papà peraltro, rientrava da sola…la strizza di iniziare l’anno con un brutto voto era più forte di qualsiasi altro ideale…

E oggi sti cretini manifestano. Scommetto che se ne fermo uno per strada e gli chiedo Contro cosa state manifestando?….mi risponde o rapinandomi, o mandandomi aff…o facendo spallucce….Tipico gesto adolescenziale. Insieme allo sguardo da pesce lesso con la bocca aperta.

mercoledì 3 ottobre 2007

Simpson!


Spider Pork, spider pork...

...il soffitto tu mi spork!!!!


geniale...


English Interview.

Colloquio di stamattina.

Do you speak english?
yes, of course!
Do you understand if I speak english?
yes, of course!
Do you understand american accent?
yes, of course!
On the phone?
yes, of course!


Vabbene, l'inglese lo sai!
Of course!

martedì 2 ottobre 2007

Addio orsi...


Addio orso Bernardo e addio orsi marsicani uccisi...avvelenati...

Mi ricordo di voi, vi vengo a trovare sempre quando passo in Abruzzo.

E mi ricordo di una estate bellissima quando mio padre e mio nonno mi avevano portata a vedere tutti gli animali del Parco Nazionale...E poi avevamo attaccatto l'adesivo dell'Orso sulla macchina...Come dire...Noi siamo amici degli Orsi! E infatti è così...

E mi ricordo di tutte le volte che mi sono incazzata perchè la gente ignorante vi lancia delle cose da mangiare mentre ci sono cartelli ovunque che ricordano che è vietato...ma a cosa serve incazzarsi con certa gente...Mi ricordo anche dell'Orso Michelino, cucciolo peloso, che era stato investito da un pirata della strada e che poi è guarito grazie alle cure del Parco Nazionale...

...Mi dispiace che vi abbiano ammazzati, cari orsi, spero che prendano i colpevoli e che facciano pellicce delle loro carcasse.

Incubi serali....

Lo giuro, non è stato per bigotteria, non è stato per invidia- figuriamoci!- non è stato perché sono stata colta da un raptus improvviso…ma perché davvero non ce la potevo fare…

Insomma, era mezzanotte passata, ero nel letto, vestita con maglione e sciarpa di lana perché avevo freddo, seppellita sotto al piumone, che leggevo l’ultima pagina di Dracula, un romanzo-voi mi insegnate-che è lungo e lento come la morte, che ti addormenti ogni due pagine, e io ormai ero giunta al mio traguardo: le ultime righe, quelle che leggo con un occhio aperto e uno chiuso e la bava alla bocca spiaccicata sul cuscino…

stavo per scivolare lentamente in un sonno profondo, fatto di stelline e campanelle colorate, quando nel silenzio della mia camera si sente prima piano e poi sempre più insistente: gni-gni-gni-gni-gni-gni-gni-gni….Mi sveglio di soprassalto!Ma cos’è sto rumore…?sembrerebbe un cigolare…Oddìo qualcuno sta facendo all’amore e io sento tutto!!!! Non sembra però la stronza del piano di sopra, lei la sento dalla sala non dalla camera…mentre faccio i miei ragionamenti…ecco le urla dell’accoppiamento….I lamenti di Sant’Agata…i canti tipici dei pastori sardi….due macachi che si congiungono nell’estasi che è propria dell’idillio dell’amore, la sirena di un’ambulanza, due corvi suicidi, due grizzly che si stanno ammazzando a pellicciate……

Una litania senza fine, ma quanto ci mettono???e soprattutto, ma chi può essere???Mi alzo in punta di piedi-anche se sono sola-e avvicino l’orecchio alla parete… gni-gni-gni-gni-gni-gni-gni-gni….e poi Gni-Gni-Gni-Gni-Gni-Gni-Gni-Gni….Cazzarola!!!! SONO I MIEI VICINI DI CASA!!!!CHE SCHIFOOOOO!!!!mi lancio con un balzo da puma olimpionico sotto al piumone e mi tappo le orecchie con le mani e con i piedi…Lei, la bestemmiatrice della domenica mattina, che la si sente urlare già dalle 7 ogni giorno, sempre incazzata col marito…sottomesso, mai sentito fiatare, due persone che fisicamente e per età potrebbero assomigliare…vediamo….mumble mumble….a chi…….? AI MIEI GENITORIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!Noooo, che schifo, voglio morire!!!!Ed è lì, sul pensiero dei miei genitori….e mentre il Gni-Gni-Gni-Gni-Gni-Gni-Gni-Gni si trasforma in GNI-GNI-GNI-GNI-GNI-GNI-GNI-GNI che mi sono alzata come in trance, guidata da una forza superiore, la Giustizia Divina, e con indignazione, la mano stretta a pugno, caricando con forza, ho fatto TOCTOCTOC alla parete della serie “BASTA, BASTA, PIANTATELA, PER CARITA’!” in effetti era più un BUMBUMBUM!!!!!
Di colpo il silenzio. Finalmente!Dio, ti ringrazio… Sono tutta sudata e ancora tremante...Ora posso dormire tranquilla. Un po’ in colpa perché magari era un’occasione speciale…ma…cavolo…oliate le molle, no?!!! Oppure mettetevi da un’altra parte, o indossate una museruola, che ne so…

Mi sa che questa settimana la visita a mamma e papà salta.
Non ce la faccio.
PS Aggiornamento dell'ultimo minuto...Mio papà ha l'ernia...così impara a fare lo splendido....