Lui è seduto al tavolo della cucina. Lei esce dal bagno ed entra in scena sedendosi di fronte a lui e posando nel mezzo un test di gravidanza.
Lei: quanto hai detto che ci vuole?
Lui: (con le istruzioni in mano) qui dice almeno 5 minuti.
Lei: 5 minuti? Ma quale hai comprato? Quello dell’anteguerra? Pur di risparmiare due lire..
Lui: senti, non iniziare…la prossima volta ci vai tu..
Lei: beh, 5 minuti sono passati no?
Lui: se sono passati 5 secondi è già tanto, cerca di rilassarti.. parliamo d’altro, ok?
Lei: allora ne saranno passati almeno 4…
Lui: (nervoso) smettila, mi stai mettendo agitazione, quando saranno passati 5 minuti te lo dico io, non è possibile che tu sia sempre così ansiosa, in tutte le cose sei così, e poi ti ho detto che è meglio parlare d’altro e….(guarda l’orologio), sì adesso ne mancano 4.
Silenzio. Entrambi guardano intorno a sé, assorti nei propri pensieri. Lui tamburella con le dita sul tavolo. Lei rompe il silenzio ridendo in modo isterico. Fa quasi paura.
Lui: Cos’hai da ridere così, sei inquietante…
Lei: Ti ricordi quella volta in montagna…tua madre che mi rompeva le scatole con la faccenda delle tue camicie stirate male e poi all’improvviso è scivolata sul ghiaccio e ha iniziato a rotolare nella neve e a urlare come una matta…(ride di gusto)…che volo, la vecchia!
Lui: Ma guarda che sei proprio maligna, devi sempre parlare male di lei, anche davanti agli amici…Per ora lasciamo perdere, però non finisce qui…Vado in bagno, tanto mancano 2 minuti.
Lei: (lo afferra in modo brusco e lo ferma. Inizia un dialogo concitato senza pause) Vedi? Sei sempre il solito! Nelle cose importanti prendi, te ne vai e mi lasci sola. Come quando avevo 40 di febbre l’anno scorso e volevi andare a fare il week-end in barca a vela…E tua madre: “Ma sì, quante scene, cosa sarà mai un po’ di febbre…” Siete proprio uguali, tale madre e tale figlio!
Lui: 40 di febbre? Ma se avevi 37 e mezzo! Ma perché devi sempre fare la lagna?
Lei: Si certo 37 e mezzo, ma ti ricordo che in giro c’era l’influenza…come si chiamava.. la cinese, giapponese, forse addirittura thailandese.. e il cane chi lo avrebbe portato fuori,il cane? Io, vero? con la neve, il gelo, il freddo…ovvio che mi sarebbe salita la febbre a 40!
Lui: (urlando) Ma se era maggio, dove cavolo l’hai vista la neve??? Possibile che ogni volta... (cade l’occhio sul test) E’BLU!Guarda, è blu!!e sono passati 7 minuti!
Lei: (glielo ruba dalle mani, in modo molto ansioso, si avvicina alla luce) …Veramente… a me… sembra violetto, anche questo test è difettoso, colpa tua che hai comprato quello più economico!
Lui: Senti, basta! E’ l’ottavo che rifai ed è sempre blu!!Io mi sono rotto, è un’ora e mezza che sono incollato a questo tavolo, tu almeno fai avanti e indietro dal bagno, ma io è un’ora e mezza che sono qui…se vuoi ne rifacciamo altri 8, ma lasciami fare la pipì almeno!
Lei: (non lo ascolta) Vedi.. è proprio violetto, sì quasi lilla direi…forse addirittura rosso..
Lui: è blu ed è l’ottavo che fai…
Lei: forse fa parte di una partita avariata…(prende la scatola in mano e la controlla) Ma non c’è un numero verde da chiamare?
Lui: è blu ed è l’ottavo che fai…
Lei: dovresti andare in farmacia a reclamare!
Lui: (urlando) Cazzo!!! lo vuoi capire o no che sei incinta??
Silenzio. Si guardano negli occhi per alcuni secondi. Allibiti. lentamente si girano verso il pubblico. Ancora qualche secondo di silenzio. Lui è entusiasta, lei disperata ma molto buffa.
Lui: (girando per la stanza da destra verso sinistra) Sarò padre! Sarò padre!
Lei (girando, ma avanti e indietro) Sarò grassa! Sarò grassa!
Lui: Devo chiamare mia madre!
Lei: Devo chiamare il mio analista!
Lui: Lo porterò con me alle partite di calcio..
Lei: Non potrò più bere alcolici……
Lui: (Si ferma, si avvicina a lei, la prende tra le braccia e si siede sulla panca con lei in braccio, lei rigida e lamentosa) Amore…Stai per farmi un regalo meraviglioso, un figlio, (lei lo guarda schifata) e anch’io voglio farti un regalo.. sono talmente felice.. dimmi tutto quello che desideri, la cosa più costosa che ti piace…sarà tua..
Lei: (cambiando espressione, da disperata a raggiante, ci pensa su un attimo e con un sorriso cinico, ma vincente) E allora speriamo che siano due gemelli..
Lui seduto, la culla cantandole una ninna nanna.
Buio.
Lei: quanto hai detto che ci vuole?
Lui: (con le istruzioni in mano) qui dice almeno 5 minuti.
Lei: 5 minuti? Ma quale hai comprato? Quello dell’anteguerra? Pur di risparmiare due lire..
Lui: senti, non iniziare…la prossima volta ci vai tu..
Lei: beh, 5 minuti sono passati no?
Lui: se sono passati 5 secondi è già tanto, cerca di rilassarti.. parliamo d’altro, ok?
Lei: allora ne saranno passati almeno 4…
Lui: (nervoso) smettila, mi stai mettendo agitazione, quando saranno passati 5 minuti te lo dico io, non è possibile che tu sia sempre così ansiosa, in tutte le cose sei così, e poi ti ho detto che è meglio parlare d’altro e….(guarda l’orologio), sì adesso ne mancano 4.
Silenzio. Entrambi guardano intorno a sé, assorti nei propri pensieri. Lui tamburella con le dita sul tavolo. Lei rompe il silenzio ridendo in modo isterico. Fa quasi paura.
Lui: Cos’hai da ridere così, sei inquietante…
Lei: Ti ricordi quella volta in montagna…tua madre che mi rompeva le scatole con la faccenda delle tue camicie stirate male e poi all’improvviso è scivolata sul ghiaccio e ha iniziato a rotolare nella neve e a urlare come una matta…(ride di gusto)…che volo, la vecchia!
Lui: Ma guarda che sei proprio maligna, devi sempre parlare male di lei, anche davanti agli amici…Per ora lasciamo perdere, però non finisce qui…Vado in bagno, tanto mancano 2 minuti.
Lei: (lo afferra in modo brusco e lo ferma. Inizia un dialogo concitato senza pause) Vedi? Sei sempre il solito! Nelle cose importanti prendi, te ne vai e mi lasci sola. Come quando avevo 40 di febbre l’anno scorso e volevi andare a fare il week-end in barca a vela…E tua madre: “Ma sì, quante scene, cosa sarà mai un po’ di febbre…” Siete proprio uguali, tale madre e tale figlio!
Lui: 40 di febbre? Ma se avevi 37 e mezzo! Ma perché devi sempre fare la lagna?
Lei: Si certo 37 e mezzo, ma ti ricordo che in giro c’era l’influenza…come si chiamava.. la cinese, giapponese, forse addirittura thailandese.. e il cane chi lo avrebbe portato fuori,il cane? Io, vero? con la neve, il gelo, il freddo…ovvio che mi sarebbe salita la febbre a 40!
Lui: (urlando) Ma se era maggio, dove cavolo l’hai vista la neve??? Possibile che ogni volta... (cade l’occhio sul test) E’BLU!Guarda, è blu!!e sono passati 7 minuti!
Lei: (glielo ruba dalle mani, in modo molto ansioso, si avvicina alla luce) …Veramente… a me… sembra violetto, anche questo test è difettoso, colpa tua che hai comprato quello più economico!
Lui: Senti, basta! E’ l’ottavo che rifai ed è sempre blu!!Io mi sono rotto, è un’ora e mezza che sono incollato a questo tavolo, tu almeno fai avanti e indietro dal bagno, ma io è un’ora e mezza che sono qui…se vuoi ne rifacciamo altri 8, ma lasciami fare la pipì almeno!
Lei: (non lo ascolta) Vedi.. è proprio violetto, sì quasi lilla direi…forse addirittura rosso..
Lui: è blu ed è l’ottavo che fai…
Lei: forse fa parte di una partita avariata…(prende la scatola in mano e la controlla) Ma non c’è un numero verde da chiamare?
Lui: è blu ed è l’ottavo che fai…
Lei: dovresti andare in farmacia a reclamare!
Lui: (urlando) Cazzo!!! lo vuoi capire o no che sei incinta??
Silenzio. Si guardano negli occhi per alcuni secondi. Allibiti. lentamente si girano verso il pubblico. Ancora qualche secondo di silenzio. Lui è entusiasta, lei disperata ma molto buffa.
Lui: (girando per la stanza da destra verso sinistra) Sarò padre! Sarò padre!
Lei (girando, ma avanti e indietro) Sarò grassa! Sarò grassa!
Lui: Devo chiamare mia madre!
Lei: Devo chiamare il mio analista!
Lui: Lo porterò con me alle partite di calcio..
Lei: Non potrò più bere alcolici……
Lui: (Si ferma, si avvicina a lei, la prende tra le braccia e si siede sulla panca con lei in braccio, lei rigida e lamentosa) Amore…Stai per farmi un regalo meraviglioso, un figlio, (lei lo guarda schifata) e anch’io voglio farti un regalo.. sono talmente felice.. dimmi tutto quello che desideri, la cosa più costosa che ti piace…sarà tua..
Lei: (cambiando espressione, da disperata a raggiante, ci pensa su un attimo e con un sorriso cinico, ma vincente) E allora speriamo che siano due gemelli..
Lui seduto, la culla cantandole una ninna nanna.
Buio.
Nessun commento:
Posta un commento