Maggio, come mese eri proprio bello..
Gennaio mi fa schifo, è un lungo lunedì. Febbraio, massì, è breve, va bene così. Marzo è un mese lungo ma si inizia ad intravedere qualche spiraglio di shopping primaverile, anzi estivo visto che non ci sono più le mezze stagioni. Aprile ti amo, tra pasque e ponti vari sei un mese da incorniciare. Giugno, mese impegnativo: compleanni vari, ma sole, caldo, weekend in giro a prendere il sole, piscine aperte, spettacolo di fine anno a teatro. Luglio: il mio compleanno e i saldi!!! Agosto, vacanze, mare mare mare! Settembre, bisogna risparmiare e fare buoni propositi in palestra. Ottobre…boh, né caldo né freddo. Novembre, mese che odio: tutte le mie storie sono finite a novembre o quasi. Dicembre…la corsa ai regali mi sfianca…ma il Natale è bello, suvvia.
E Maggio…Maggio in teoria è un mese fico, ci si lascia alle spalle il freddo, ci si inizia a scoprire, prime gite al lago, prime domeniche al parco. Maggio cavoli, tu mi piacevi…e anche tanto…e ormai mi ricordi l’anno scorso…era Maggio quando la mia vita è cambiata, quando ho dovuto tagliare un cordone ombelicale che era indistruttibile, quando la parete della campana di vetro è crollata come fosse cristallo… quando ho fatto male e ho ricevuto del male…quando c’è stato un vuoto esistenziale, un dolore senza tregua, ingranaggi della mente continuamente in funzione, un aggrapparsi continuo qua e là per non cadere…che tanto sono caduta lo stesso, c’ho ancora le ginocchia sbucciate….E ora come sto? Meglio? Peggio? Boh, a volte meglio e a volte peggio. A volte mi guardo indietro-indietro-indietro e vedo cose che mi mancano. Poi mi guardo indietro-indietro e mi incazzo. Poi mi guardo solo un po’ indietro e vedo che fa male. E poi mi giro velocemente, come quando si gioca a 1 2 3, stella, e mi dico che è stato meglio così. Che è stata stronza. Che è un’ingrata. Che è un’egoista.
Che era una parte di me.
Maggio, porca vacca, mi piacevi di brutto. E ora mi rendi triste.
Gennaio mi fa schifo, è un lungo lunedì. Febbraio, massì, è breve, va bene così. Marzo è un mese lungo ma si inizia ad intravedere qualche spiraglio di shopping primaverile, anzi estivo visto che non ci sono più le mezze stagioni. Aprile ti amo, tra pasque e ponti vari sei un mese da incorniciare. Giugno, mese impegnativo: compleanni vari, ma sole, caldo, weekend in giro a prendere il sole, piscine aperte, spettacolo di fine anno a teatro. Luglio: il mio compleanno e i saldi!!! Agosto, vacanze, mare mare mare! Settembre, bisogna risparmiare e fare buoni propositi in palestra. Ottobre…boh, né caldo né freddo. Novembre, mese che odio: tutte le mie storie sono finite a novembre o quasi. Dicembre…la corsa ai regali mi sfianca…ma il Natale è bello, suvvia.
E Maggio…Maggio in teoria è un mese fico, ci si lascia alle spalle il freddo, ci si inizia a scoprire, prime gite al lago, prime domeniche al parco. Maggio cavoli, tu mi piacevi…e anche tanto…e ormai mi ricordi l’anno scorso…era Maggio quando la mia vita è cambiata, quando ho dovuto tagliare un cordone ombelicale che era indistruttibile, quando la parete della campana di vetro è crollata come fosse cristallo… quando ho fatto male e ho ricevuto del male…quando c’è stato un vuoto esistenziale, un dolore senza tregua, ingranaggi della mente continuamente in funzione, un aggrapparsi continuo qua e là per non cadere…che tanto sono caduta lo stesso, c’ho ancora le ginocchia sbucciate….E ora come sto? Meglio? Peggio? Boh, a volte meglio e a volte peggio. A volte mi guardo indietro-indietro-indietro e vedo cose che mi mancano. Poi mi guardo indietro-indietro e mi incazzo. Poi mi guardo solo un po’ indietro e vedo che fa male. E poi mi giro velocemente, come quando si gioca a 1 2 3, stella, e mi dico che è stato meglio così. Che è stata stronza. Che è un’ingrata. Che è un’egoista.
Che era una parte di me.
Maggio, porca vacca, mi piacevi di brutto. E ora mi rendi triste.
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