venerdì 4 maggio 2007

Professionismi...

Colgo l’occasione per rispondere alla domanda di un’amica e portare quindi il mio contributo alle donne che spesso si trovano in difficoltà davanti alla richiesta insistente di prestazioni sessuali da parte dei loro compagni.

Domanda: Ma tu, se una sera non c’hai voglia, come fai a farglielo capire senza urtare la sua sensibilità?

Ebbene, care amiche da casa, io ricorro alla comunicazione non verbale. Negli anni ho messo a punto una tecnica che coinvolge il binomio mente-corpo che prevede molta concentrazione ed esercizio. Mi spiego.
Quando la mano desiderosa ed affamata si avvicina, ed è una sera in cui proprio non ce n’è, mi concentro sulla cosiddetta “posizione del cadavere”: con la forza del pensiero, faccio scendere la temperatura del mio corpo a meno 56 gradi, divento rigida come un tronco d’albero, bianca come un lenzuolo e faccio materializzare un cartellino penzolante all’alluce del piede sinistro, con tanto di dati anagrafici, foto-tessera, segno zodiacale e firma digitale, a scanso di equivoci.
In questo modo, a meno che non siate a letto con quel bel ragazzone nero di CSI, o con un necrofilo, la mano desiderosa capisce che non c’è trippa per gatti e, schifata, inorridita e con un certo senso di inquietudine, si ritira dalla sua parte del letto senza che la sua sensibilità di mano virile si senta minata.
Care amiche, non demoralizzatevi se non la cosa non vi riesce subito…ci vuole disciplina e allenamento costante, ma i risultati presto o tardi arriveranno.

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