giovedì 31 maggio 2007

Insana demagogia

Accendo la tv mentre faccio colazione e leggo solo brutte notizie;

Prendo LeggoMetroCity durante il tragitto fino al lavoro e leggo solo brutte notizie;

Guardo i siti del Corriere e della Repubblica a metà mattinata e nel pomeriggio e leggo solo brutte notizie;

Prendo l'anteprima del Corriere e 24 mentre torno a casa dal lavoro e leggo solo brutte notizie.

Guardo il telegiornale la sera e sento solo brutte notizie (oltre ai cazzi dei vips di cui peraltro non gliene frega niente a nessuno...cioè, se Lapo và col travone...chissenfrega, non è nè il primo nè l'ultimo...se Britney Spears va' fuori di testa e si disintossica in una clinica in meno di 2h, raggiungendo il record di Kate Moss, ormai entrata nel Giuness dei Primati per la più veloce riabilitazione della storia...ma a me...che mi importa??ma soprattutto chi ci crede???)

Brutte, orribili, allarmanti, angoscianti, tristi e demotivanti notizie.

Il pianeta che collassa, un futuro inesistente, bambini che muoiono, gente depressa, omicidi, suicidi, pedofili di merda, stupratori schifosi, il clima che impazzisce, i kamikaze, i rifiuti in Campania, 1 famiglia su 3 che non arriva a fine mese, la precarietà, il lavoro che non c'è, le pensioni (what's pensione???), Vespa con il suo modellino della Playmobil della villetta di cogne...Basta che palle, che tristezza! E la cosa più triste...e scusate, veramente scusate il luogo comune, ma è vero...la cosa più triste è che finisce che certe notizie non ti sconvolgono più, non ti fanno più stringere il cuore, non ti fanno più venire i brividi, non ti provocano più indignazione, o forse sì ma sei partecipe per il tempo in cui leggi il trafiletto, poi basta, si passa ad altro...ORRORE!

Basta, rinuncio al mio diritto all'informazione, non mi interessa, non voglio sapere niente di nessuno...entro in sciopero!(dopo i taxi, i voli, i treni, l'atm, gli ausiliari della sosta, le banche, il cacao nel cappuccino, ora tocca a me...)

mercoledì 30 maggio 2007

La pazienza ha un limite...

Semini....scusate se disturbo il vostro sonno beato, ma....ALLORA, CI MUOVIAMO O NO??? siete in letargo???avete incontrato la strega cattiva che vi ha dato la mela della bella addormentata? devo chiedere al Ficus Benjamin di venire a darvi un bacio???avete tentato il suicidio ingurgitando un cocktail di barbiturici???Insomma, l'acquetta ve la do, le storie ve le racconto, i complimenti ve li faccio, ora avete anche le stecche per appoggiarvi quando siete stanchi...cosa volete di più? devo innaffiarvi con lo champagne? volete la pelliccia di visone? non siete comodi nel vostro vaso? volete un materasso Eminflex?
Allora, io vi do tempo ancora fino a metà giugno...poi passo alle maniere forti: chiamo Chef Tony che nella collezione 2007 dei Miracle Blade ha messo come variante il machete che solo a vederlo i porcellini si trasformano in prosciutti, le mucche in hamburger e i gamberi si autosgusciano! e poi vediamo se non vi decidete!

Col cavolo!

Ieri sera ho avuto per tipo 3 secondi un pensierino felice sul mio futuro...c'ero io... mamma naturalmente bellissima e perfettamente in forma, non esaurita, rilassata, con una vita fatta di 9 ore di sonno per notte e il parrucchiere prenotato ogni sabato...tenevo per mano una piccola Simo vestita di rosa, con le treccine bionde e il visetto angelico...che tenerezza...3 secondi di desiderio di maternità...
Solo 3 secondi però!!! perchè poco dopo ho visto alla tv un pezzo di Lucignolo e sono rimasta sconvolta...ho deciso che mai nella vita metterò al mondo una bambina bottanella, esibizionista, pornostar che si fa riprendere a 12 anni col telefonino da quei pervertiti di ragazzini brufolosi con l'ormone avvoltoio mezzi trogloditi che si esprimono solo a monosillabi!!!La tua bambina che per mesi hai guardato dormire beatamente la notte con le apine tintinnanti che vegliano sul suo sonno...che hai partorito nel dolore, cullato, allattato, a cui hai lavato e incremato le chiappette, cambiato miliardi di pannolini non sempre santissimi...a cui hai raccontato miliardi di favole...che qualche anno prima hai filmato con la telecamera durante la festa di compleanno con la torta piena di fragole e panna e tanti amichetti che le cantano "Tanti auguri a te"...e qualche anno dopo ritrovi in Internet mezza nuda con la panna e le fragole spalmate ovunque mentre fiera e con la faccia da mignotta balla la lap-dance contro il palo nel cesso della scuola...che si fa smandruppare ovunque da quei 4 rimbambiti ignoranti cavernicoli che poi fanno girare il video sul web per farsi pubblicità...E questo sarebbe il web 2.0??? Il futuro??
Ma come cazzarola si fa ad essere così cretine?? Domanda dell'intervistatrice (entusiasta peraltro, la sciacalla): "Ma come mai questi video così scandalosi?" Risposta della Cretina: "Per farmi pubblicità" Ma pubblicità de che?? Se fossi tuo padre te la farei fare io la pubblicità, ti farei fare io il manifesto spiaccicata contro il muro...E poi "Ero proprio io nel video...Guardate" E fa vedere quei due tettoni in diretta che nel video che circola in rete vengono toccate da non so quanti ragazzini con i baffi pelosetti e le mutande Ragno che fuoriescono dai jeans col cavallo strascicante (tanti piccoli Costantino...praticamente un 'invasione di barbari)!!
Ma cosa c'è nell'aria, il virus del riconcoglionimento? Ma come cappero è possibile che sti ragazzini praticamente bambini siano così deficienti??No, no...io una figghia bottana o un figghio voyeur non li voglio...io mi prendo un cane, lo tingo di rosa, gli faccio le treccine bionde, gli metto un pannolino, le apine tintinnanti e appago così il mio desiderio di maternità...peraltro ormai svanito nell'etere...

martedì 29 maggio 2007

Pandant

E piove!! sembra proprio che il tempo abbia deciso di fare pandant (si scrive così?) con il mio umore...ieri ho preso tanta di quella pioggia e tanto di quel freddo che per un attimo sono tornata indietro di quasi un anno, agosto dell'anno scorso, quando sono partita da Milano che c'erano 40 gradi e sono arrivata in trentino, nella gelida casetta del bosco, che c'erano 8 gradi e dormivo con 26 coperte, il pigiamino di flanella, le calze, lo scaldino appiccicato alla faccia e un colbacco di cinghiale in testa...che avevo freddo anche quando dovevo fare la pipì...e inviadiavo il pelo di Gon, maledicedomi per aver fatto la ceretta prima di partire...Ma alla fine anche lì il caldo è arrivato e allora sì che ce la siamo sciallati, sì che le gambe depilate avevano un senso...sì che ho potuto allenare il rovescio a tennis (non importa se nel frattempo mi ero scordata il dritto, ma io sono così: 2 cose insieme le posso fare, non è detto che le faccia entrambe bene, però..)..
E sarà così anche qui...tra un po' smetterà di piovere...e tornerà il sole...e avremo tutti i piedi asciutti e la piega ai capelli con un senso... e forse il mio umore migliorerà...

Post a cuoricini

...quello che mi lascia sempre un sorriso sulle labbra, se ci ripenso, sono i miei amici, i miei fantastici, incredibili, meravigliosi amici...ognuno con la propria vita, ognuno con i propri problemi, le proprie ansie, i propri interessi, i propri cazzi e mazzi...ma sempre, sempre presenti nelle cose importanti, pronti a riunirsi in delegazione e ad andare a sostenere l'amico di turno...come per il mio spettacolo l'anno scorso, come per le serate di Aldo, come per gli spettacoli di Lis, come quando la nonna se ne è andata, come ad ogni compleanno, ad ogni festa, ogni Natale, ogni weekend al lago, ad ogni cosa importante, bella o brutta che sia, noi ci siamo, sempre...E sabato...il saggio della Michi...che bello vederci tutti lì, seduti, vicini, a condividere l'ansia dell'esibizione e poi l'emozione di quel momento...Michi, mamma mia, come sei stata brava...mi hai proprio lasciata senza parole, mi hai commossa, divertita, emozionata...Maronn'!
Peccato non poterti rivedere, visto che Marco ha registrato 26 volte sopra al filmato del tuo momento di gloria...ti riascolterò altre mille volte col cuore.
Bleah, sto per vomitare....

venerdì 25 maggio 2007

Essere donna oggi

Stavo pensando alle cose che deve fare una donna durante il mese per sentirsi in ordine.
Citerò le cose basilari.

Dall'estetista
ceretta (gambe, inguine, ascelle, baffo, sopracciglia...alcune le braccia, alcune anche il petto, ma lasciamo stare)
manicure
pedicure
pulizia del viso
peeling
massaggio linfodrenante
fanghi, alghe, pantani varii
esfoliante
decongestionante (ma che è?)
trucco

Dal parrucchiere
colpi di sole
tinta
maschere
impacchi
permanente
allisciamento
extension
imbigodimento
nutrimento
pettinature strane

A casa da sole
incremamento (crema idratante viso, crema corpo, crema chiappe, crema pancia, crema autoabbronzante, crema glitter)
incelofamento
spinzettamento di pelame sopravvissutto
rasoio, silkepil, ceretta
incerottamento e bendaggio dopo il passaggio del rasoio
truccaggio e struccaggio
limaggio
strizzaggio brufolare
contorno occhi e contorno tutto
guanto di crine
accorciamento del crine (per le più accorte)
piastra lisciante in ceramica

E tutto ciò destreggiandosi tra un tampax e un Lines Seta Ultra con Ali, dolorini e sindrome pre-durante-post mestruale.

Le menate degli uomini:
Gel nei capelli.
Deodorante sotto le ascelle. Forse.

Ovvio che a fine mese il nostro conto è in rosso e il vostro no!

Venerdì

Ed eccolo finalmente arrivato il giorno più bello di tutta la settimana, quando ti svegli al mattino e sei in ritardo e dici...Chissenefrega, tanto è venerdì...che in ufficio possono anche trattarti male, cazziarti, umiliarti...che tanto è venerdì...che puoi essere stravolto, stanco, devastato dalla settimana..che tanto è venerdì e domani si dorme...che puoi non lavarti i capelli, tanto è venerdì, ce li hanno tutti lerci...(però io oggi ce li ho puliti)...che puoi vestirti sportiva che tanto di venerdì è concesso...E poi al venerdì si possono programmare una marea di cose da fare durante il weekend...lista di to do, buoni propositi, cose che si rimandano all'infinito...che ci vorrebbero minimo due settimane di ferie consecutive per fare tutto e magari alla fine passi due giorni in ammorbamento sul divano, ma non importa...il bello è poter spaziare con l'immaginazione...
Si legge che un giudice non ha voluto che una coppia chiamasse la propria figlia Venerdì...E' un'idea geniale, invece! dare al proprio bambino un nome che evoca quella sensazione meravigliosa che precede il weekend...perchè no...
Perchè una può chiamarsi Pasqua e non Venerdì?Perchè ci si può chiamare Natale? E perchè Domenica?
Certo, capirei se avessero voluto chiamarla Lunedì...ma Venerdì...chi non ama il Venerdì...?
Allora è meglio Chanel, come la figlia der Pupone? Poteva chiamarla Fettuccina che forse era più azzeccato, va là... o Bruschetta... o Porchetta... A Porchèèè!!!!
Comunque io al Venerdì sono proprio felice:
1. perchè viene la Lyuba a rendere la casetta un luogo abitabile e stira una montagna di vestiti;
2. perchè la Lyuba mi porta a casa la copia di Vanity, difendola con le unghie e con i denti dai tentativi di arraffaggio di eventuali ladri;
3. perchè mi carico di buoni propositi per il giorno dopo e mi sento brava!
4. perchè mando tutti aff...fino a lunedì!
Aff....a tutti! Buon weekend!
...Almeno lascia che un'estrema tenerezza copra l'allontanarsi dei tuoi passi.

(Vladimir Majakowskij)

giovedì 24 maggio 2007

Mi sono rotta i co.co.co.

...ma un leone non si scoraggia mai, sa come reagire, come tirare fuori le unghie, come lottare fino alla fine, come rialzarsi dopo una brutta caduta...Un leone vince sempre. Batte tutti. Un leone combatte con coraggio.

Soprattutto contro quelli che vogliono fare i furbi e saltare la fila.

Fuori dalla Caritas.

SuperPippo!!!!

...grande, grande, grande!

nient'altro da dichiarare!

mercoledì 23 maggio 2007

Una serata di terrore...

Due intruse si sono introdotte ieri a casa mia, hanno approfittato di un mio passo falso, di un piccolo spiraglio tra una finestra e l'altra e hanno invaso il mio territorio, hanno guardato, toccato, contaminato e insudiciato le mie cose, io mi dimenavo come una pazza per cercare di difendermi dal loro attacco, ma non ce l'ho fatta, erano molto più astute di me. Allora mi sono messa buona buona nell'angolo aspettando in silenzio l'inevitabile sorte, ormai rassegnata, in trepida attesa...ma niente. Non è più successo niente. Sembravano sparite, dissolte nel nulla, dileguate come ombre...Allora tutta timorosa e tremante, nel silenzio delle quattro mura, ho ispezionato la casa: ho aperto l'armadio, gli sportelli, il forno, ho guardato sotto il letto, dietro i quadri, ma niente. Sono andata in bagno, con il terrore di trovarmele lì, sotto la doccia come nella peggiore delle scene hitchcockiane, armata di un coltello da una parte, un giornale nell'altro e lo scolapasta in testa per attutire il colpo nell'eventualità di una colluttazione, ma niente! Ma dov'erano finite??? mi giro lentamente, ed eccole lì!!! Svenute entrambe nel lavandino... avrei potuto lasciarle lì ad agonizzare, a morire lentamente nel dolore...ma...davanti ai loro sguardi di pietà, alla richiesta di metter fine alle loro sofferenze, sono stata clemente...ho aperto l'acqua (fredda!) e le ho lasciate al loro destino...Poi sono uscita sul balcone e spavalda mi sono fumata una sigaretta....
Fatevi sotto, zanzare!

Sogno

L'altra notte ho sognato una roba che mi ha lasciato una strana sensazione.
Ero a casa dei miei genitori e mia madre apriva un cassetto tirando fuori i quaderni e il sussidiario della prima elementare...io li guardavo estasiata come se fossero dei preziosissimi cimeli, li sfogliavo, li giravo e li rigiravo, li leggevo e ad un certo punto iniziavo ad annusarli...E il loro profumo mi ricordava qualcosa...qualcosa di indefinibile...finchè, con l'ultima sniffata di quella calligrafia incerta, arrivava l'illuminazione! Avevano lo stesso profumo delle pagine di Vanity Fair... e pensavo che fosse perchè le pagine di Vanity erano lavorate con delle sostanze chimiche, tipo aromi, che avevano lo stesso profumo dei quaderni dei bambini...
Ma quello che mi fa proprio pensare è che in quei quaderni c'erano un sacco di voti brutti tipo la V di Visto...che poi, che cacchio di voto è Visto?? Chi l'ha Visto? E adesso che l'hai Visto? Visto uno, Visti tutti? Visto che roba che hai scritto? L'ho Visto ma non lo considero?
Comunque, quando ero bambina, i miei quaderni erano pieni di fiorellini. Che significa...Visto che sei bravissima...?

Metro SPA

Finalmente ho capito tutto della vita...ma perchè spendere un sacco di soldi, perchè fare gli sbattimenti la sera, perchè combattere con la pigrizia -che tanto è una battaglia persa- perchè farsi violenza…per andare a sudare in palestra, quando puoi temprare il tuo corpo sulla metro rossa, pagando solo il prezzo del biglietto?E' fighissimo...e unisce l'utile al dilettevole...puoi farlo tutti i giorni con costanza e continuità mentre vai e torni dal lavoro, ti fai la tua sauna e il tuo bagno turco, esci di casa che pesi, che ne so, 50 kg, arrivi in ufficio che ne hai 15 di meno, e poi bevi tanta acqua per reintegrare i liquidi, pulisci i tuoi reni e fai tanta plin plin; fai stretching allungando gambe e braccia più che puoi cercando di attaccarti da qualche parte, puoi fare yoga trattenendo il respiro: inspirando a bande nere, espirando a pagano, inspirando a conciliazione, espirando a cairoli... poi c’è lo scambio interculturale…entri in metro che profumi di Dove e esci che sai di Kebab, entri che sei piccola e bionda, esci che hai i baffoni neri e parli come Kaori…e poi hai tanto tempo per pensare…e pensi…e pensi…e pensi…a sti stronzi che ti calpestano le ballerine bianche, che ti ciulano l’aria, che ti schiacciano, che ti sudano sui vestiti, che ti spingono, sgomitano, urtano, che ti fanno arrivare in ufficio già isterica…e quando stai inziando a pensare di imbracciare un kalashnikov e andare alla sede dell’Atm a minacciare di fare un casino se non mettono l’aria condizionata sui treni, ecco che tra cairoli e cordusio inizia il corso di meditazione zen…ti concentri, fai un lungo ooooooohm…e tutto si risolve…arrivi in ufficio tutta sudata, fai la lap dance sul condizionatore, ti becchi il raffreddore e un attacco di cervicale, ma inizi la giornata più rilassata del solito...
L’anno prossimo non voglio sentire parlare di palestra.

martedì 22 maggio 2007

Una banderuola senza vento...

...ecco, oggi mi sento così.

lunedì 21 maggio 2007

I' so Spaidermen e tu si Meriggein

Capita che venerdì sera decida di andare a vedere SpiderMan 3 insieme ad altre 10 persone. Notare: i ragazzi tutti felici ed entusiasti, le ragazze in depression a farsi forza l’una con l’altra.
Andiamo al Multisala a Rozzangeles, dove centinaia di adolescenti starnazzanti si aggirano tra fast-food e videogiochi. Dopo esser finalmente riusciti a trovare la sala, dopo aver comprato pop corn e coca, finalmente ci mettiamo in postazione: Fila E, quasi sotto lo schermo ma non importa, se stai per vomitare c’è abbastanza spazio tra una poltrona e l’altra.
Intanto che ci sono i trailers, smadonno una decina di minuti perché il tizio dietro di me continua a prender dentro con le sue gambe nel mio sedile facendomi sobbalzare. Tutto ciò perché accanto a lui c’è una biondina che non riesce a trovare la posizione per stravaccarsi comodamente su di lui, manco fosse un film romantico. Quando finalmente i due si placano e si sono ingarbugliati per benino, ecco che inzia il film. Maronn’! Un film lunghissimo, penoso, ridicolo, con dialoghi patetici…Altro che supereroe! SpiderMan fa la figura dello sfigato, tralasciando quelle 4 acrobazie da circo Togni, che almeno ti fanno ricordare il senso del film. E poi…dico io….ma un paio di lampade a Toby McGuire che mi sembrava una mozzarella scaduta? E poi….una ceretta a Kirsten Dust che c’aveva quel braccino lì tutto peloso, tipo coscia di pollo allo spiedo? E’ chiedere troppo?Comunque 3 cose mi sono portata a casa dalla serata al Multisala: 1 Mc Bacon di Mc Donald’s perché se, guardandoti intorno, ti trovi circondato da quindicenni, non puoi che adattarti…1 brufolo sul naso conseguente al panino malefico….e un incubo….dopo aver visto quel cacchio di simbionte schifoso che strisciava nella camera di Peter Parker, ho sognato un’invasione di acari nella mia camera da letto…Ma invece di SpiderMan, ho chiamato un vero supereroe, colui che tutto può… MangiaPolvereeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Idiosincrasia

S: Basta mi sono rotta, devo riuscire ad orientarmi, a imparare le strade, non è possibile che abbia questo blocco che mi impedisce di andare in giro. Devo trovare un modo.
A: Non è difficile, basta che quando vai in macchina ti trovi dei riferimenti...
S: Ma io lo faccio...Con i negozi.
A: Sì, va bene...
S: Il problema sono i negozi in franchising...
A: ...

Passeggiando in bicicletta...

E' proprio vero che il tempo è relativo: 20 minuti di cyclette in palestra possono sembrare un'eternità e 2 ore in bici lungo il naviglio passano in un attimo!



Beh, fatto sta che ieri finalmente ho comprato la bici - andate al Carrefour, ci sono grandi offerte!!!- e sono proprio proprio proprio felice.

venerdì 18 maggio 2007

Io ci riprovo

S: Credo che nella nostra vita insieme ci sia qualcosa di sbagliato…
A: …
S: Qualcosa che non funziona…
A: …
S: Non mi sento del tutto felice…
A: …
S: Sento che non va bene…
A: …
S: Come un puzzle con un tassello mancante..
A: …
S: Non senti che in questa casa manchi qualcosa?
A: …
S: In questa casa, in questa stanza, nella nostra vita...
A: …
S: Non ce la faccio più ad andare avanti così…
A: ?!?!?!?!?!
S: ALLORA LO PRENDIAMO UN CANEEEEE???
A: No!
S: Uffi............

Ecco, lo sapevo...

...mi è schiattato un bambù.

Delusione

Finalmente ieri sera dopo secoli che desidero andarci sono finita in un pub sui Navigli, da me denominato Leccaciuffi’s pub, per bere una birretta con gli amici con i quali andrò in vacanza. Ero proprio entusiasta, non vedevo l’ora perché io adoro le donne che amano altre donne, ed era tutto il giorno che pensavo e ripensavo a come sarebbe stata la serata…mi immaginavo entrare nel pub, mentre bellissime donne mi avrebbero guardato con occhiate di approvazione, guardandosi in cagnesco tra loro e facendo a gara per offrirmi da bere, possibilmente champagne, cospargendomi di petali di rosa e riempiendomi di complimenti, per finire a fare la lotta nel fango per accaparrarsi un mio cenno di benevolenza. Mi immaginavo un po’ Charlize Theron e Penelope Cruz in Head in the clouds sbaciucchiarsi teneramente e ammiccare vogliose nella mia direzione….Insomma, l’obiettivo di ieri sera era vedere se potevo diventare anch’io un’icona gay tipo Raffaella Carrà o Madonna...se sono il genere di ragazza che può piacere ad una Leccaciuffi, e chissà, vedere un domani la mia faccia stampata sulle magliette che sfilano al gay Pride…E invece…ci sono rimasta proprio male…Tanto per iniziare non mi ha cagata nessuno, ma proprio zero, ma neanche un’occhiata per errore, neanche un’intercettazione fugace… e tanto per finire, invece che le due figone di cui sopra, c’erano talmente tanti incroci tra Danny De Vito e la Sora Lella-in-versione-camionista, che ho deciso di rinchiudermi nel mio mondo etero e abbandonare i sogni di gloria…

giovedì 17 maggio 2007

La dolce attesa

Lui è seduto al tavolo della cucina. Lei esce dal bagno ed entra in scena sedendosi di fronte a lui e posando nel mezzo un test di gravidanza.

Lei: quanto hai detto che ci vuole?
Lui: (con le istruzioni in mano) qui dice almeno 5 minuti.
Lei: 5 minuti? Ma quale hai comprato? Quello dell’anteguerra? Pur di risparmiare due lire..
Lui: senti, non iniziare…la prossima volta ci vai tu..
Lei: beh, 5 minuti sono passati no?
Lui: se sono passati 5 secondi è già tanto, cerca di rilassarti.. parliamo d’altro, ok?
Lei: allora ne saranno passati almeno 4…
Lui: (nervoso) smettila, mi stai mettendo agitazione, quando saranno passati 5 minuti te lo dico io, non è possibile che tu sia sempre così ansiosa, in tutte le cose sei così, e poi ti ho detto che è meglio parlare d’altro e….(guarda l’orologio), sì adesso ne mancano 4.

Silenzio. Entrambi guardano intorno a sé, assorti nei propri pensieri. Lui tamburella con le dita sul tavolo. Lei rompe il silenzio ridendo in modo isterico. Fa quasi paura.

Lui: Cos’hai da ridere così, sei inquietante…
Lei: Ti ricordi quella volta in montagna…tua madre che mi rompeva le scatole con la faccenda delle tue camicie stirate male e poi all’improvviso è scivolata sul ghiaccio e ha iniziato a rotolare nella neve e a urlare come una matta…(ride di gusto)…che volo, la vecchia!
Lui: Ma guarda che sei proprio maligna, devi sempre parlare male di lei, anche davanti agli amici…Per ora lasciamo perdere, però non finisce qui…Vado in bagno, tanto mancano 2 minuti.
Lei: (lo afferra in modo brusco e lo ferma. Inizia un dialogo concitato senza pause) Vedi? Sei sempre il solito! Nelle cose importanti prendi, te ne vai e mi lasci sola. Come quando avevo 40 di febbre l’anno scorso e volevi andare a fare il week-end in barca a vela…E tua madre: “Ma sì, quante scene, cosa sarà mai un po’ di febbre…” Siete proprio uguali, tale madre e tale figlio!
Lui: 40 di febbre? Ma se avevi 37 e mezzo! Ma perché devi sempre fare la lagna?
Lei: Si certo 37 e mezzo, ma ti ricordo che in giro c’era l’influenza…come si chiamava.. la cinese, giapponese, forse addirittura thailandese.. e il cane chi lo avrebbe portato fuori,il cane? Io, vero? con la neve, il gelo, il freddo…ovvio che mi sarebbe salita la febbre a 40!
Lui: (urlando) Ma se era maggio, dove cavolo l’hai vista la neve??? Possibile che ogni volta... (cade l’occhio sul test) E’BLU!Guarda, è blu!!e sono passati 7 minuti!
Lei: (glielo ruba dalle mani, in modo molto ansioso, si avvicina alla luce) …Veramente… a me… sembra violetto, anche questo test è difettoso, colpa tua che hai comprato quello più economico!
Lui: Senti, basta! E’ l’ottavo che rifai ed è sempre blu!!Io mi sono rotto, è un’ora e mezza che sono incollato a questo tavolo, tu almeno fai avanti e indietro dal bagno, ma io è un’ora e mezza che sono qui…se vuoi ne rifacciamo altri 8, ma lasciami fare la pipì almeno!
Lei: (non lo ascolta) Vedi.. è proprio violetto, sì quasi lilla direi…forse addirittura rosso..
Lui: è blu ed è l’ottavo che fai…
Lei: forse fa parte di una partita avariata…(prende la scatola in mano e la controlla) Ma non c’è un numero verde da chiamare?
Lui: è blu ed è l’ottavo che fai…
Lei: dovresti andare in farmacia a reclamare!
Lui: (urlando) Cazzo!!! lo vuoi capire o no che sei incinta??

Silenzio. Si guardano negli occhi per alcuni secondi. Allibiti. lentamente si girano verso il pubblico. Ancora qualche secondo di silenzio. Lui è entusiasta, lei disperata ma molto buffa.

Lui: (girando per la stanza da destra verso sinistra) Sarò padre! Sarò padre!
Lei (girando, ma avanti e indietro) Sarò grassa! Sarò grassa!
Lui: Devo chiamare mia madre!
Lei: Devo chiamare il mio analista!
Lui: Lo porterò con me alle partite di calcio..
Lei: Non potrò più bere alcolici……
Lui: (Si ferma, si avvicina a lei, la prende tra le braccia e si siede sulla panca con lei in braccio, lei rigida e lamentosa) Amore…Stai per farmi un regalo meraviglioso, un figlio, (lei lo guarda schifata) e anch’io voglio farti un regalo.. sono talmente felice.. dimmi tutto quello che desideri, la cosa più costosa che ti piace…sarà tua..
Lei: (cambiando espressione, da disperata a raggiante, ci pensa su un attimo e con un sorriso cinico, ma vincente) E allora speriamo che siano due gemelli..
Lui seduto, la culla cantandole una ninna nanna.

Buio.

mercoledì 16 maggio 2007

Colpi di scena...

Hanno sparato al Dottor Burke e io non lo sapevo!
La Meredith e il Derek hanno fatto le cose porno (alleluja!) e io non lo sapevo!!!
Coso è morto e il cane pure!Ma io non lo sapevo...
La Izzie sarà molto triste, ci credo.
E tutto ciò succede l’unico venerdì in cui esco a mangiare un gelato fragola e limone!!!
E il limone non era neanche tanto buono!

Love is...

...fare merenda con pane e nutella e guardarti sorridendo mentre, in clamoroso ritardo, ti stiri la tua camicia preferita con il Mangia Polvere Antistatico invece che con lo Stira & Ammira...

martedì 15 maggio 2007

Ansia!

Si avvicina la data dello spettacolo...Miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, che paura! E se mi incarto con le parole? E se mi viene un vuoto? Un'amnesia temporanea? Un attacco di tosse? Se mi va' di traverso la saliva e muoio soffocata sul palco? Se inciampo e cado? Se tutti, che ne so, vanno a destra e io vado a sinistra? Se entro in scena quando non tocca a me? Se quando parlo a raffica sputacchio qua e là? Se sarò senza voce? Se sarò malata?
Se...se...se......Dio, che bella quest' ansia...

La casa del sonno

No, ma questa la devo raccontare.
Ora, non è che sabato sera avessi mangiato chissà che cosa…ero andata al ristorante indiano e ho mangiato giusto 4 cose…e in più ho conosciuto la fidanzata del mio migliore amico e non è stato un evento traumatico che dici…ecco, questa cosa non mi ha fatto proprio dormire…anzi, mi è piaciuta la Laura, sono contenta…e allora….proprio non me lo spiego…
Insomma, il sogno è stato il seguente…

Una bambina era posseduta dallo spirito dell’Incredibile Hulk e mi chiamano per farle un esorcismo. (Deliri di onnipotenza? Chissà…) Io ci vado e inizio con frasi tipo…Esci da questo corpo…e cose simili…ma lui niente, non si schioda…Finchè non mi viene l’ideona e gli prometto grandi performance sessuali e allora questo –tutti uguali gli uomini- si decide…e allora dalla bocca di questa bimba, esce del gas verde che io, scaltra come una faina, imprigiono in un’urna colorata. Ma quest’urna è in realtà una macchina per fare i biscotti e infatti dallo spirito dell’incredibile Hulk che è bello grosso nel suo stato solido, si materializzano 50 scatole di biscotti Oro Saiwa con la sua immagine stampata sulla confezione. E siccome io non so cosa farmene di tutti questi biscotti…e la cosa, detto tra noi, mi fa anche un po’ schifo, decido di portare ste 50 confezioni alla mamma dell’Incredibile Hulk che peraltro fa la panettiera, almeno se le rivende, no…Solo che la cosa mi prende un po’ male, perché un conto è riportare le ceneri di una persona, un conto è riportare quella persona sotto forma di biscotti….

Forse sono state le salsine piccanti…

Volere è potere!

Ok, ci ho provato un’infinità di volte, ma poi com’è e come non è succede sempre qualcosa che mi fa cedere…Ci ho provato l’estate scorsa in montagna…quale luogo migliore se non immersa nella natura per smettere di fumare? Non ci si può accendere una sigaretta quando l’aria meravigliosamente fresca e pulita del Trentino ti riempie i polmoni! Ho resistito stoica soffrendo per ben 21 giorni…No, dico VENTUNO (a parte un paio di giorni in cui non riuscivo ad andare in bagno e ho dovuto ricorrere a caffè e sigaretta per sbloccare la situazione…ma era un’emergenza!), finchè non sono tornata a Milano, in ufficio, al lavoro, anzi ai miei due lavori, cambio di sede, routine, corri di qua, vai di là, minuti contati, ansia…..e ho ripreso…
Poi ci ho riprovato a inizio anno…era il mio buon proposito per l’anno nuovo, per il 2007, era in cima alla lista e lo dicevo a tutti… “Dal 1° di Gennaio smetto!” E in queste situazioni succede che tutti gli amici ti dicono che sei brava, ti chiedono come stai.. soprattutto i fumatori, ti incoraggiano loro, ti sostengono perché sanno cosa stai passando, come stai soffrendo, come stai lottando contro una cosa più grande di te, come la tua forza di volontà sia appesa ad un filo sottile sottile, fragile fragile... Sono talmente solidali, sti stronzi, che ti fumano in faccia mentre ti dicono che sono proprio fieri di te, che ti avvolgono in nuvolette di fumo mentre ti dicono quanto ti ammirano e tu sei lì che cerchi di inebriarti, di consolarti annusando la loro aria, i loro vestiti, i loro capelli che sanno di quel veleno godurioso…E poi ci sono gli amici non fumatori, che sì, ti incoraggiano, ma non si rendono conto di quanto sia difficile e doloroso quel percorso espiante, che pensano che siano tutte scene le tue, sti saputelli, che stanno sempre lì a controllarti e a dirti frasi del cazzo…tipo…Volere è potere….che vorresti accenderti una sigaretta solo per spegnergliela tra i capelli…che quando tirano in ballo la volontà vorresti smettere di fumare solo per fargliela vedere e allora…..ti trovi un palliativo…e qual è? Magnare! E magni, magni, smangiucchi in continuazione, pilucchi qua e là e ti inquarti….poi succede che un giorno cedi, magari perché ti hanno proprio fatto incazzare in ufficio e ti fumi la tua bella sigaretta per prenderti una pausa dal mondo…e il non fumatore che fa? Ti guarda come per dire, ti ho beccato! E tu stai lì e cerchi di spiegargli che una sigaretta non è riprendere a fumare (anche se sai benissimo che lo è) ma solo un attimo di debolezza…cazzarola, sarà concesso un attimo di debolezza, no? E quelli ti guardano delusi, traditi, come dire….Non pensavo fossi una debole…E vedi proprio la delusione stampata nei loro occhi, che ormai basta, sei scesa dal loro piedistallo….hai ceduto, vergognati!!
Eccheccazzo, che palle, sapete che vi dico? La prossima volta che ci provo, non lo dico a nessuno!!!! Me lo tengo per me, che magari non ve ne accorgete neanche, che è più stressante cercare il sostegno delle persone che farcela da sola!!! Uff.

giovedì 10 maggio 2007

Il cucchiaio d'argento

Ebbene sì!Ora posso affermarlo con convinzione! Posso urlarlo al mondo!!!Anno nuovo vita nuova! si è chiusa un’era e ne è iniziata una nuova! ho svoltato! ho girato e rigirato fior di pagine! ho chiuso un capitolo anzi un libro e ne ho iniziato subito un altro! Il dado è tratto!!
Care amiche, sono finiti i tempi dei cetrioli grigliati al posto delle zucchine, della pasta scotta, dello zucchero al posto del sale e viceversa, del rischio di incendiare casa perché mi dimenticavo di abbassare gli spaghetti con la forchetta nella pentola e li lasciavo lì impalati a prendere fuoco, del perenne dilemma “Quale sarà la salvia, quale sarà il rosmarino?”, dei tentativi maldestri di aprire le uova che si spiaccicavano inevitabilmente per terra, della ricerca sul vocabolario di parole strane come “tegame” e “mantecare” (quest’ultimo ora non me lo ricordo, ma, giuro, lo sapevo), dei punti interrogativi stampati sulla faccia davanti ad una ricetta, di essere sempre la protagonista di racconti disastrosi agli amici, di essere quella che alle feste porta sempre da bere, mentre le altre si cuccano un sacco di complimenti per i cibi succulenti cucinati con le loro mani e soprattutto della fatica di nascondere le prove per non essere ancora una volta derisa… Eh no!! No, mie care!! Non sarò più un’emarginata, ora sono anch’io una di voi…anch’io potrò partecipare alle disquisizioni delle donne in metropolitana… “Ma tu ci metti l’olio o il burro…..gli dai una spruzzata di vino bianco….a quanto fai andare il forno…..? Ora anch’io potrò rispondere! Anch’io farò parte del club delle elette! Anch’io verrò chiamata la domenica mattina dalle amiche per avere consigli su cosa cucinare per il pranzo con i parenti! E per festeggiare questo cambiamento, questa crescita interiore, questa conquista, questa nuova fase della mia vita (bisogna sempre premiarsi…..) ho deciso che implementerò la mia strumentazione da professionista e comprerò quel coso di cui mi hanno parlato oggi che serve per spiaccicare le patate se vuoi fare gli gnocchi o il purè: mi pare si chiami schiacciapatate!;-)

lunedì 7 maggio 2007

Desiderio del lunedì 2

...E poi vorrei vedere le persone che dopo aver fatto la pipì si lavano le mani.

....Desiderio del lunedì

...Vorrei che le persone che amo potessero guardarsi con i miei occhi.

Io adoro la Michi

M: Ho letto il tuo blog, troppo ridere!
S: Sì? Qualcuno ha detto che è troppo acido...
M: Ma vààà...è solo il tuo umorismo del cazzo!

Mazzate...

Maggio, come mese eri proprio bello..
Gennaio mi fa schifo, è un lungo lunedì. Febbraio, massì, è breve, va bene così. Marzo è un mese lungo ma si inizia ad intravedere qualche spiraglio di shopping primaverile, anzi estivo visto che non ci sono più le mezze stagioni. Aprile ti amo, tra pasque e ponti vari sei un mese da incorniciare. Giugno, mese impegnativo: compleanni vari, ma sole, caldo, weekend in giro a prendere il sole, piscine aperte, spettacolo di fine anno a teatro. Luglio: il mio compleanno e i saldi!!! Agosto, vacanze, mare mare mare! Settembre, bisogna risparmiare e fare buoni propositi in palestra. Ottobre…boh, né caldo né freddo. Novembre, mese che odio: tutte le mie storie sono finite a novembre o quasi. Dicembre…la corsa ai regali mi sfianca…ma il Natale è bello, suvvia.
E Maggio…Maggio in teoria è un mese fico, ci si lascia alle spalle il freddo, ci si inizia a scoprire, prime gite al lago, prime domeniche al parco. Maggio cavoli, tu mi piacevi…e anche tanto…e ormai mi ricordi l’anno scorso…era Maggio quando la mia vita è cambiata, quando ho dovuto tagliare un cordone ombelicale che era indistruttibile, quando la parete della campana di vetro è crollata come fosse cristallo… quando ho fatto male e ho ricevuto del male…quando c’è stato un vuoto esistenziale, un dolore senza tregua, ingranaggi della mente continuamente in funzione, un aggrapparsi continuo qua e là per non cadere…che tanto sono caduta lo stesso, c’ho ancora le ginocchia sbucciate….E ora come sto? Meglio? Peggio? Boh, a volte meglio e a volte peggio. A volte mi guardo indietro-indietro-indietro e vedo cose che mi mancano. Poi mi guardo indietro-indietro e mi incazzo. Poi mi guardo solo un po’ indietro e vedo che fa male. E poi mi giro velocemente, come quando si gioca a 1 2 3, stella, e mi dico che è stato meglio così. Che è stata stronza. Che è un’ingrata. Che è un’egoista.

Che era una parte di me.

Maggio, porca vacca, mi piacevi di brutto. E ora mi rendi triste.

Rimpianti

Avevo giurato a me stessa che avrei fotografato le tue mani. Avrei messo un rullino in bianco e nero nella reflex e avrei fatto tante foto a quelle mani bellissime. Me lo ripetevo in continuazione. E poi non l’ho mai fatto. Me ne sono ricordata troppo tardi...
Quando guardavo le tue mani mi chiedevo se per caso assomigliassero alle mie… non mi sembrava, peccato, mi sarebbe piaciuto. A volte l’unico modo per starti accanto era stare in silenzio, prenderti le mani e accarezzarle a lungo.. era una cosa che ti piaceva, ti tranquillizzava…Guardavamo la tv, oppure ti guardavo riposare e intanto prendevo una mano tra le mie e con l’indice seguivo il percorso delle vene, guardavo la fede d’oro che ormai ti stava larga e traballava, univo il mio palmo col tuo per vedere quale fosse più grande.
Una volta ho preso un foglio e un pennarello, volevo seguire i contorni della tua mano e poi farti vedere che bel disegno avevamo creato insieme, ma poi mi è sembrata una cosa irrispettosa e mi sono fermata, anche se secondo me avresti ridacchiato un sacco.
Erano mani che profumavano di frutta colta dagli alberi, di corse a piedi nudi nei campi, di lenzuola lavate a mano e stese al sole, del pane sfornato al mattino presto, di queste e centomila altre cose…
Avrei dovuto farla quella foto. Avrei proprio dovuto farla, invece di immortalare cazzate.
E invece, ho immortalato cazzate.

venerdì 4 maggio 2007

Paradossi della vita

…Avere un lavoro a tempo indeterminato che odio e un lavoro che sta per finire che adoro….
C'est la vie? Ma vaffancù!

L'orgasmo del venerdì

...Oggi finalmente ti avrò! E’ una settimana che ti penso, che ti aspetto, che ti desidero! Quando uscirò dal lavoro, correrò a casa e tu sarai già lì ad aspettarmi, tutto per me…Ti spoglierò bramosa, ti accarezzerò estasiata, ti annuserò in ogni tua parte, ti guarderò sorridente e poi ci abbandoneremo in un viaggio lungo e appagante…

Grazie amici, per avermi rinnovato l’abbonamento a Vanity!

Professionismi...

Colgo l’occasione per rispondere alla domanda di un’amica e portare quindi il mio contributo alle donne che spesso si trovano in difficoltà davanti alla richiesta insistente di prestazioni sessuali da parte dei loro compagni.

Domanda: Ma tu, se una sera non c’hai voglia, come fai a farglielo capire senza urtare la sua sensibilità?

Ebbene, care amiche da casa, io ricorro alla comunicazione non verbale. Negli anni ho messo a punto una tecnica che coinvolge il binomio mente-corpo che prevede molta concentrazione ed esercizio. Mi spiego.
Quando la mano desiderosa ed affamata si avvicina, ed è una sera in cui proprio non ce n’è, mi concentro sulla cosiddetta “posizione del cadavere”: con la forza del pensiero, faccio scendere la temperatura del mio corpo a meno 56 gradi, divento rigida come un tronco d’albero, bianca come un lenzuolo e faccio materializzare un cartellino penzolante all’alluce del piede sinistro, con tanto di dati anagrafici, foto-tessera, segno zodiacale e firma digitale, a scanso di equivoci.
In questo modo, a meno che non siate a letto con quel bel ragazzone nero di CSI, o con un necrofilo, la mano desiderosa capisce che non c’è trippa per gatti e, schifata, inorridita e con un certo senso di inquietudine, si ritira dalla sua parte del letto senza che la sua sensibilità di mano virile si senta minata.
Care amiche, non demoralizzatevi se non la cosa non vi riesce subito…ci vuole disciplina e allenamento costante, ma i risultati presto o tardi arriveranno.

giovedì 3 maggio 2007

Noncelapossofare...

-Che nome daremo alla sorellina quando uscirà dalla pancia della mamma?
-Io la voglio chiamare Ziasimo.

Girasole

Buongiorno semini!
come state diventando grandi...siete alti e forti e proprio belli...tra poco i vostri fiori renderanno le mie giornate felici e luminose e non so come potrò trattenermi dal commuovermi ogni volta che poserò lo sguardo sui vostri petali delicati...
Non vi lascerò morire quando andrò in vacanza, questa volta no, lo giuro!Non vi lascerò agonizzare nel bidet come il rosmarino l'anno scorso, non vi farò diventare bianchi cadaverici come i geranei, non vi lascerò rinsecchire senza acqua come il basilico...Voi vivrete! Non so ancora come, ma vivrete!

mercoledì 2 maggio 2007

Voglio andare a vivere in campagna...

Semplici regole per diventare un vero provinciale, ma provinciale doc. (Post in continua espansione: le vie del provinciale sono infinite)

1. Indebitarsi con la banca per acquistare una macchina costosissima e superaccessoriata che attiri l'invidia dei compaesani ed essere costretti ad andare dal panettiere a 30 km per non saldare il conto da quello sotto casa. E naturalmente smettere di camminare e usare sempre la macchina, anche per fare la spesa al supermercato tra un reparto e l'altro.

2. Affermare con convinzione che Milano è proprio una città di merda e venirci a lavorare tutte le mattine, ciulando il posto a migliaia di laureati milanesi che pagherebbero oro per un lavoro.

3. Affermare con indignazione che Milano è una città talmente inquinata che fa ammosciare la piega ai capelli e poi usare la macchina costosissima e superaccessoriata e superinquinante (di cui sopra) per venirci a lavorare, quando in quell'ameno paesino sperduto della provincia passano treni, autobus, mucche e quant'altro.

4. Comprare vestiti firmatissimi anche se osceni perchè se una cosa è firmata è anche bella e ti sta per forza bene.

5. Comprare borse, occhiali e cinture (con fibbie gigantesche, ovviamente) di Gucci, Prada e Company palesemente tarocche e spacciarle per vere.

6. Desiderare di diventare un/una tronista e andare sullo yatch di Lele Mora a tagliargli le unghie dei piedi e poi affittare Costantino Vitagliano per festeggiare i 50 anni di matrimonio dei nonni.

7. Se il vicino di casa possiede una piscina, ipotecare la propria casa e costruire una piscina più grande con bagnino americano rigorosamente depilato incorporato e parco giochi e campo da tennis annessi.

8. Parlare sempre per luoghi comuni, utilizzare solo frasi scontate e banali per uniformarsi alla massa e non sentirsi fuori dal coro.

9. ...E naturalmente indossare gli stivali d'estate (magari bianchi) perchè la caldazza rende più fertile la valle degli orti...

Direi basta....qualcuno potrebbe offendersi...

Questione di stile...

Ragazze che vi mettete gli stivali con 40 gradi all'ombra....non vi si può guardare!