giovedì 20 marzo 2008
mercoledì 19 marzo 2008
Ma...vogliamo parlarne...?
...di quell'infame che ha inventato le salviettine intime umidificate al mentolo?
Nel mio intimo c'è il chili.
Nel mio intimo c'è il chili.
Manette 2.0
Il mitico Max, mio amico da quasi 10 anni e noto trombateur de femme, l'altra sera mi ha erudita sulle nuove tecniche di petting negli incontri amorosi e mi ha aperto un mondo: amici, le manette oramai sono obsolete e, diciamocela tutta, sono anche un po' una tamarrata soprattutto quelle peluchose con ciuffi di peli fucsia. La nuova frontiera del sesso giocato è la donna bendata, imbavagliata e legata modello crocefisso ai sedili posteriori della macchina con le fascette stringitubo da idraulico, pratiche, funzionali, poco ingombranti, che si tagliano con un coltello o con un paio di forbici.
Poi parlando di conoscenze interessanti, gli ho detto che ci sarebbe una ragazza che a lui piacerebbe tantissimo, una certa Carmen, peccato gli ho detto, che non potresti reggere il confronto. E lui, indignato, con l'espressione "tu non sai con chi hai a che fare, bambina..." vuole lanciarle il guanto di sfida.
E lei...Raccoglierà?
E anche con l'espressione indignata!
Aldo: "Voi donne, le vostre prime parole da bambine prima ancora di dire "mamma" e "papà", sono: Ma se sono mesi che non mi compro niente!"
sabato 15 marzo 2008
Meno male che non sono competitiva
Ieri sera, torno dalle prove di teatro, mentre cerco di aprire il secondo portone, nel cortile interno, sento dei rumori sospetti, inequivocabili, ma proprio quelli.. tipo prin!prot!sparapam!ratatatatatata!!!
Mi fermo. Mi giro. In punta di piedi striscio contro il muro. Guardo: Gara di puzzette tra peruvian. Di quelli con la bandana in testa e i jeans larghissimi con le mutande dell'uomo tigre di fuori e le collane alla puff daddy penzolanti. Mi hanno vista ridere e si sono scusati, ma io gli ho detto..No, no, fate pure...anzi, mo' perchè sono stanca, se no partecipavo anch'io...e lì erano cavoli...in tutti i sensi.... ciao, che vinca il migliore...!
Meglio che si ammazzino di puzze va', piuttosto che accoltellarsi o spararsi per cazzate come succede di continuo.... Sarebbe tutto più semplice...
"Ehi tu, bastardo!Hai guardato la mia tipa!Beccati questa!"
"La tipa ora è mia!Combatti!"
"Vado a chiamare i miei amici!Stanno facendo rifornimento di cavolini di bruxelles"
"I miei sono due giorni che mangiano cime di rape e bevono solo birra!"
E via al pestaggio.
Che mondo sarebbe...
venerdì 14 marzo 2008
Vita d'ufficio
Di solito succede verso le 17.
Siamo talmente stanchi e incazzati che prima ci scriviamo dei post-it con minacce di morte varie che appiccichiamo sul retro dei nostri pc (tipo: vaffanculo, installatemi flash 8! oppure: se osate parlarmi vi impicco con l'autoreggente!), poi, alla prima cazzata, in genere mia, ci fermiamo, ci guardiamo negli occhi e sempre con lo sguardo fisso, con movimenti lenti, iniziamo la corsa agli armamenti:prendiamo la carta da riciclo e iniziamo ad appallottolarla, al segnale è guerra.... cinque minuti di vero delirio a palle di carta per sfogarci...io non becco mai nessuno, ma tutti mirano me...!e lì non c'è cravatta o tacco a spillo che tenga....da consulenti torniamo sui banchi delle medie per pochi minuti.
Poi quando tutto finisce, e la fine in genere coincide con il momento in cui io assomiglio ad una palla di carta gigante, senza neanche contare i morti e i feriti, tutti sudati, in silenzio, spalle chine, sguardo sul pc, riprendiamo a lavorare.
Ecco, questo è il valore aggiunto che ho portato in questa azienda.
giovedì 13 marzo 2008
Il mistero della calza perduta
Oggi giorno di sole, il team decide che per una volta si può pranzare tutti insieme all'aperto.
Ci prepariamo e percorriamo il corridoio verso l'uscita.
Luca rimane indietro si ferma e fa: "Uè, qua per terra c'è una calzina, è vostra?"
Io mi fermo torno indietro e guardo: nel corridoio, sulla moquette acarosa, davanti alla porta del nostro ufficio c'è una calza autoreggente nera ad occhio e croce 50 denari, n° 38.
"Mia non è, non ho neanche le calze oggi". Iniziamo a scrutarci tutte per vedere come siamo vestite, per ricostruire i movimenti di ciacuna nelle ultime 24 ore ma niente, non è di nessuna di noi. La prendiamo e la mettiamo sulla scrivania del collega (quello del mi-sex) che questa settimana è in tasferta. Inizia il totocalza.
Si mormora che sia della segretaria, ma nessuno ha il coraggio di chiederglielo che quella è suscettibile e ci sgrida sempre per tutto.
Che sia di un uomo?
Che la moquette abbia visto cose che noi junior non possiamo neanche immaginare?
Bene, abbiamo messo una telecamera nascosta dentro un vaso di fiori. Se qualcuno viene a riprendersi la calza stanotte, il mistero sarà risolto.
Uè
Mi sono dimenticata di mettere le calze oggi!
Sto migliorando però: in genere ne metto una diversa dall'altra e possibilmente al contrario...
Sto migliorando però: in genere ne metto una diversa dall'altra e possibilmente al contrario...
La mamma è la mamma...
Stanotte ho dormito a casa dei miei genitori... Ormai la mia camera non è più "la mia camera" ma è la stanza delle mie tre nipotine Qui Quo Qua, dove giocano, si vestono con i miei vecchi vestiti, si ingioiellano, disegnano, saltano sui letti e fanno tutte le loro robine con bambini di gomma pelati.
Di mio, di familiare è rimasto...il materasso, il muro ed essere svegliata dai raggi del sole invece che dalla sveglia...Però di ricordi ne ho una marea...tipo quando io mia sorella e mio fratello vivevamo ancora a casa e giocavamo a bandiera ogni volta che squillava il telefono... o le serate passate con mia sorella ognuna nel suo letto a leggere il suo libro o il suo fumetto o a scrivere la smemo o a ripassare i verbi di greco o a studiare il piano d'attacco perchè il paolo mi aveva lasciata per la mia compagna di banco...o quando poi sono rimasta da sola...le serate passate a studiare fino a tardi o a chiacchierare al telefono...i primi messaggini con aldo...la nanna alle undici (!)...il disordine perenne...che mia madre diventava matta...
beh...ma erano anche anni in cui al mattino, non si lavorava, si studiava, si aveva tempo per le cose, si ascoltava la musica scrivendo la tesi...anni in cui dall'estetista si andava al mattino e non in pausa pranzo e non prenotando il sabato tre settimane prima, anni in cui mi svegliavo al mattino e mio padre mi preparava la colazione-fumando- e dicendo la solita frase...Si è svegliata la metronotte, che non ho mai saputo cosa fosse una metronotte e non lo so tutt'ora...
Bello...mi è piaciuto dormire nella mia vecchia casa, mi piace la mia famiglia......
Però stasera torno a casina!
mercoledì 12 marzo 2008
Pois
Ogni volta mi sembra di scoprire l'acqua calda.
I vecchi muoiono, lo sanno tutti e io me ne dimentico sempre.
Anche i giovani muoiono, io sono giovane e morirò entro 15 anni per esempio, ma te lo aspetti di meno invece quando uno è vecchio ti aspetti che prima o poi muoia.
Tu. Io no.
Io per qualche strana ragione, per il mio cervello a pois forse, mi dimentico.
E dico...devo andarlo a trovare quel vecchio. Che gli volevo bene. Che mi teneva sulle sue gambe quando ero bambina. Che è un brav'uomo. Prima o poi ci vado. Prima o poi, come se fosse immortale.
E intanto mi perdo nelle cazzate.
Ma alzati, dico io, vai!Vai, che lo sai che gli fa piacere, vai, che lo sai che è malato, vai, che lo sai che è vecchio...
Non ho tempo!
E lui allora?
Ecco, anche questa volta sono arrivata tardi.
venerdì 7 marzo 2008
Come mi risolleva lui il venerdì...
Prima vorrei ucciderlo perchè quando beve mi fa saltare il sistema nervoso con tutti i rumori che fa...ma poi mi sfodera queste pillole e allora come fai a non ridere...
"Il mi-sex è una mezza cacata...si vabbè, ci sono le ragazze nude che ballano, le pornostar nude che fanno gli autografi e ti sbattono le tette in faccia, che sono pure rifatte, ma alla fine nessuno ti porta in una stanzuccia...neanche se paghi."
Già che ci sono...
...è che se proprio dovessi scegliere il modo giusto di suicidarmi, penso che mi butterei dalla finestra di un grattacielo.
Prima di morire, proverei almeno a volare.
mercoledì 5 marzo 2008
Ho capito perchè!!!
Papà: Pronto??
Io: Ciao papi! senti un po', è oggi il vostro anniversario?
Papà: Veramente era domenica...
Io: ....(naaaaaaa....)
Papà: Vabbè, come non detto...sono solo 40 anni....
Io:....Non immagini quanto sto sprofondando....
Papà: Meno male.
Ora le diarree croniche hanno un senso.
Io: Ciao papi! senti un po', è oggi il vostro anniversario?
Papà: Veramente era domenica...
Io: ....(naaaaaaa....)
Papà: Vabbè, come non detto...sono solo 40 anni....
Io:....Non immagini quanto sto sprofondando....
Papà: Meno male.
Ora le diarree croniche hanno un senso.
martedì 4 marzo 2008
La legge del contrappasso
Bene.
Devo scrivere un corso dal titolo "Diaree croniche nel bambino".
Bene, bene, bene.
Mi hanno mandato il materiale e soprattutto le immagini di culetti rosa pre e post diarrea cronica.
Bene.
Benissimo.
La parte più edificante però è il capitolo sulle diarree intrattabili.
Davvero educativo.
Sprofondo.
Indovinate dove?
lunedì 3 marzo 2008
Questione di nomi
Lui. Il collega che mi ha detto che assomiglio a Eva Robbins.
G:Ci sono certe donne che sono zoccole solo dal nome, le vedi, senti come si chiamano e dici... questa vuole essere trombata.
Io: E quali sono sti nomi?
G: Daniela al primo posto. Una che si chiama Daniela è il massimo della maialaggine. Poi c'è Michela che anche lei, ha sempre fame... Barbara, Elisabetta, Rosanna, Debora con e senza acca e Monia.
Io: Ma come Elisabetta??? E Rosanna?!
G: Sì, sì, Rosanna è proprio una che è proprio zoccola!
E poi ci sono quei nomi a metà che non sono nè carne nè pesce e non si capisce bene se queste sono zoccole o no.
Io: Che nomi?
G: Roberta e Silvia. Poi ci sono certi che proprio non ti ispirano. Tipo con una che si chiama Antonia non riuscirei mai a fare sesso.
Autocandidatura
Care Sorelle Ramonda,
io non lo so quante siete, ma se siete solo due e volete fare Piccole Donne, io e mia sorella siamo adottabili.
io non lo so quante siete, ma se siete solo due e volete fare Piccole Donne, io e mia sorella siamo adottabili.
domenica 2 marzo 2008
Decisamente impagabile
Eh sì, lo so, non è stata una grande mossa quella di andare in moto con la bronchite. E neanche quella di lasciare asciugare i capelli bagnati al sole. E neanche quella di uscire col maglioncino leggero...Ma la sensazione di andare in moto in mezzo ai campi di grano con il caldo che passa attraverso i jeans, allargando le braccia verso il cielo e cantare a squarciagola mentre l'aria ti butta indietro...e sentire il sole che passa attraverso i capelli, asciugandoli...e togliersi l'armatura di giubbotto, sciarpe e maglioni pesanti...e camminare a testa alta, schiena dritta e sguardo felice, con le all star rosse, finalmente, strizzando gli occhi per il sole che acceca...
Dio mio, ma chi se ne frega della tosse...
Dio mio, ma chi se ne frega della tosse...
sabato 1 marzo 2008
Truccooooo!
Amore mio, c'hai due labbra che so' una favola, ma curatele che so' un po' troppo aride.
Mo' te faccio un trucco gotico alla Nick Cave che nun te riconoscono.
A me la parola chic nun me piace, la usano tutti, a me piace dì...'na favola!
Amore, ma che rughe? sei tutta liscia...
Ma perchè c'avete tutte sta fissa de apparì volgari col rossetto?C'hai sti due canotti? E falli vedere no??c'è gente che se li rifà....oddìo, pur'io me li rifarei...
Amore mio che segno sei?Leone?Lo sapevo!Sei tanto solare e sorridente!
Te metto il mascara blu per risaltà il giallo della tua iride.
Ma il gloss va' messo sulle sopracciglia, amore, che non lo sai?
E nella cipria metti una monetina da 50 centesimi così non sbuffa fuori.
Amore, ti metto un po' di profumo. E' speziato. Te piace?Vero? Te dico un segreto. E' da uomo.Così attiri li uomini.
Tesoro qua dietro c'è sta un centro di massaggi thailandesi che è fa-vo-lo-so-Ce devi andare.
Amore, abbiamo finito. Sei fantastica. Sorridi sempre così.
Aspetta te faccio un finto neo in mezzo alla fronte per tirare fuori la tua anima orientale.
Ciao, amore, ciao, ciao, ciao. Pettinati, amore, però.
E con la puzza addosso di zenzero e rosmarino, gli occhi neri da procione e i canotti fuxia ho salutato il truccatore Chanel. Che mi ha truccata da mignotta, ma mi ha fatto sentì 'na favola!
Stica del venerdì.
Venerdì mattina. Mi sveglio.."Dio, è venerdì, che giornata meravigliosa!Voglio arrivare presto in ufficio e lavorare tanto e bene, così esco presto stasera." Entro in metro saltellando, ascoltando il mio ipod e pronta per gustarmi il mio buon umore.
Guasto da Gambara a Palestro. Ma porc...Perchè, dico io, perchè? sono le otto di mattina, è venerdì, devo fare una marea di cose e la metro è guasta. Perchè?Si sarà mica tuffato qualcuno? Non facciamo gli ipocriti. Dispiace a tutti che qualcuno si suicidi buttandosi sotto la metro, per carità, ma il pensiero della serie limortaccitua ci attraversa, chi più chi meno. Guasto o suicidio? Non lo scopriremo mai. Bisogna prendere i mezzi di superficie. Ed ecco le scene da far west. La folla che si riversa in mezzo alla strada. Due autobus che passano in due ore. La gente fa paura. La folla fa paura. E due omini atm sono lì con il casco in testa a domare le furie. Parolacce che volano, spintoni. L'omino esasperato che urla: se non state indietro il prossimo autobus che passa non lo faccio fermare! E giù tutti ad urlare. Le donne fumano, maronn' quanto fumano le donne, sono loro le vere fumatrici...e poi ci sono i vecchi che hanno la precedenza su tutti solo perchè sono vecchi ma ci stanno sulle palle perchè vanno in giro alle otto del mattino a far niente quando hanno tutta la giornata davanti e fanno casino. E bisogna stare attenti a vecchi, a non calpestarli, a farli salire, bisogna trovargli un posto anche se sono lì che sbraitano in turco e sono insopportabili. "E i biglietti che aumentano. E stan sempre lì a fare scioperi. E vogliono pure l'aumento in busta paga, quelli lì!" E poi i taxi che non si trovano o sono occupati.Nessuno divide un taxi. La legge della giungla.
Arrivo in ufficio alle 10 e 30. Una marea di lavoro, una marea, sono sommersa. Una giornata di merda!
Ma a me il sorriso non me lo toglie nessuno. Neanche la piadina che mangio davanti al pc. Neanche il capo che mi sta col fiato sul collo. Neanche il cattivo umore dei colleghi.
Io sorrido. Perchè sono felice.
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