Cari amici
quasi una settimana fa c'è stato il V-day. Un sacco di gente ha firmato. Io ho firmato. La domanda che mio sono posta è stata: "E adesso?"
So che questo blog è letto da tantissime persone che però non commentano (purtroppo alcune non riescono perchè l'accesso alla parte dei commenti viene bloccata dall'azienda), tuttavia mi farebbe molto piacere che qualcuno postasse la propria opinione su questo evento che ha fatto tanto parlare e probabilmente non porterà a nulla, ma che comunque ha spinto molte persone a portare avanti un dissenso molto forte....
A voi.
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15 commenti:
Non so... il mio pensiero politico non è sicuramente molto fine, non me ne sono mai interessato molto, forse sbagliando...
Forse è vero che Grillo fa populismo e che fa leva sugli aspetti a cui le persone sono in questo momento storico più sensibili...
Però se devo ascoltare quello che mi dice la pancia, credo che sia significativo che un'evento organizzato esclusivamente sul web, a cui nè giornali nè televisioni hanno dato risalto (chissà perchè...) abbia portato in piazze distribuite su tutto il territorio nazionale e non solo circa un milione di persone! E che abbia consentito di raccogliere circa 330 mila firme (dopo di che sono terminati i moduli)... Credo che alla fine non sia così importante "per che cosa" si sia firmato, ma "il fatto che" si sia firmato.
Da quanti anni così tante persone non scendevano in piazza per far sentire la propria presenza (ed è curioso che il tutto sia nato attraverso la "rete", ambiente non materiale per eccellenza), in maniera non violenta, senza bandiere...
Il messaggio che deve passare, secondo me, è dobbiamo farci sentire e non accettare passivamente... ma questo in ogni ambito della nostra vita.
Il mio pensiero è che l'iniziativa è un segno molto forte di come gran parte degli italiani non si sentano rappresentati dai politici tutti..Grillo ci ha dato la possibilità di ribellarci al fatto che la politica vada sempre subita. E' assurdo che la vita del paese venga decisa da chi non ha a che fare con la vita vera, con la spesa, con lo stipendio risicato, con il precariato, con le tasse, etc..etc..La voce del popolo viene sistematicamente ignorata e questa non è democrazia..Detto ciò si è riusciti a sminuire il V-Day, a spostare l'attenzione dalla cosa più importante: 330 mila persone hanno chiesto unanimemente di far valere alcuni principi fondamentali per l'integrità politica e civile del nostro paese!!Si è tornati a parlare di Girotondi, si è buttato fango su Grillo, e tutto questo è servito per non rispondere alle richieste che tutti noi abbiamo fatto firmando questa petizione..L'Italia è questa, ma non voglio pensare che le cose non possano essere cambiate..e la mia partecipazione al V-Day ne è la dimostrazione..
Io mi astengo perche' sarei cattiva e nel mio stato non mi fa bene...
ma secondo voi ha aderito tanta gente perchè si trattava solo di mettere una firma che richiede poco impegno e lava la coscienza?
Assolutamente no!
E' questa la cosa straordinaria!
C'era gente che è stata 45 minuti in fila ai banchetti... non può essere solo quello il motivo!
Allora dovremmo farlo anche per la foca bianca o contro la pena di morte...
E' stato un bisogno spontaneo di manifestare il proprio dissenso... partito dal basso...
E'questo il bello!
partito dal basso?sei sicuro?
Secondo me chi ha firmato lo ha fatto non per lavarsi la coscienza, chi non ha voglia di cambiare le cose non prende la briga neanche di andare ad un banchetto e mettere il proprio nome..Personalmente l'ho fatto perchè credo sia giusto far capire che non siamo d'accordo su come vanno le cose..continuare a lamentarsi ma non fare un passo affinchè le cose cambino è l'errore più grande ed anche quello più comune..In questo caso andrei anche a manifestare perchè la causa mi sembra più che giusta!
Anche se non servirà a nulla?
Io sono la prima che critica il metodo all'italiana per cui si scende in piazza e si sciopera per ogni cazzata..Però se non lo si fa per una motivazione del genere allora perchè lo si fa??Se cambia la gente che sta in politica c'è una possibilità che cambi la situazione di questo sgangherato paese..Manifestare può non servire a niente, ma di sicuro serve ancor meno stare a casa e fare finta di niente..
Io non ho firmato. Non perchè non avevo tempo o perchè non sono interessato agli argomenti. Non ho firmato perchè l'iniziativa del V- Day la ritengo sbagliata. Punto.
Mi spiego. L'iniziativa del V-Day ha avuto successo perchè obbiettivamente c'è un diffuso malessere per l'operato (e gli atteggiamenti e il livello.. e tante altre cose) della classe politica di questo Paese. Malessere assolutamente giustificato e che condivido. Il problema è che l'iniziativa del V-day ha un vago (e mica tanto vago ) sapore populista.
Per prima cosa perchè cavalca il malcontento senza dire assolutamente nulla di nuovo; veniamo da un estate in cui tutti hanno sparato sulla classe politica. L'ha fatto Montezemolo con tutti i suoi scagnozzi, l'ha fatto il presidente della CEI con tutti gli altri burocrati di Dio, l'hanno fatti tutti i maggiori opinionisti (alcuni bravi, come Stella, altri no), l'ha fatto persino quell'idiota di Corona...
Ma io mi domando: in Italia la classe imprenditoriale è di alto livello? la classe universitaria è ottima? La "classe degli intellettuali" lo è? Io credo di no. Ci sono delle eccezioni, certamente, ma le eccezioni positive ci sono anche in politica...Quindi il vero problema non è solo della classe politica, ma della classe dirigente in generale.
Quindi perchè ci si accanisce solo con la politica? Non è che qualcuno sta "leggermente" cavalcando questo malcontento? Se si dice che tutti i politici fanno schifo, che "i partiti sono il cancro della democrazia" (frase solitamente detta da tutti i capi dei regimi autoritari del mondo, tra l'altro), cosa si propone in sostanza? si propone un qualcosa, o un qualcuno, lontano dalla politica. Si chiama, magari inconsciamente, "l'uomo forte". Non sto dicendo che arriverà un golpe, come magari poteva succedere trenta o quarant'anni fa. Sto dicendo che, a mio avviso, tutta questa "partecipazione" a questa iniziativa non nasconde una voglia effettiva di partecipazione, ma proprio l'opposto.
La soluzione a questa situazione (che è pessima, e qui concordo con voi) passa solo dalla partecipazione dal basso, che non significa stare in fila 45 min per una firma (sai che sforzo). Bisogna tornare a far politica. Tutti e ovunque. Far politica non significa candidarsi. Si può far politica nei quartieri, dove si lavora, dovunque. Ci si può impegnare anche su singoli temi. Però per fare politica bisogna essere disposti a mettersi un gioco e impiegare tempo. Non si fa politica solo andando a firmare o scrivendo nel blog di Grillo. A me i "rivoluzionari della tastiera", che siano "grillini" o di Indymedia non sono mai piaciuti. (continua)
Andando nello specifico della proposta di legge di grillo (conosco gente che ha firmato e non l'ha nemmeno letta), dico la mia.
1) reintroduzione delle preferenza. Sono daccordo. Però, se non si vuole cadere nel populismo, bisogna anche ricordare che una quindicina d'anni fa c'era un movimento molto diffuso nella società civile che voleva toglierle perchè in molti casi c'erano voti di scambio oppure le famose "cordate" di candidati...insomma, non basta rimettere le preferenze per risolvere il tutto.
2) No ai parlamentari condannati oppure ritenuti colpevoli "nei primi due gradi di giudizio". La parte tra virgolette a me fa venire i brividi. In Italia i gradi di giudizio sono tre, fino al terzo uno è innocente. Il problema è che ci si mette una vita a fare i processi, ma introdurre una cosa del genere è folle. O si fa la riforma della giustizia e si cambiano i gradi di giudizio, oppure non ha senso. E anche sui parlamentari condannati io ho diverse remore. Condannati per cosa? io conosco diversi ex-amministratori che hanno avuto condanne perchè si sono opposti a scempi ambientali...persone che io voterei domani. E vorremmo una legge che tiene sta gente fuori dal parlamento? Conosco anche parlamentari che sono sotto processo perchè al g-8 hanno difeso i manifestanti dalle cariche della polizia...e questa dovrebbe diventare una colpa? So che adesso qualcuno risponderà che "io ho firmato perchè sono contrario ai Previti e a quella gente li, mica per gli esempi che fai tu"...Ho capito, ma su quella proposta di legge c'è scritto un'altra cosa.
3) sul limite dei due mandati parlamentari. anche qui ho molti dubbi. preferirei piuttosto mettere le primarie. e se uno è bravo che facciamo, lo mandiamo a casa, magari per mettere uno nuovo che non lo è? non sarebbe più semplice non votarlo, se uno fa schifo? Qua ammetto cmq di avere dei dubbi, ci sono pro e contro sul mettere o no un limite. (continua)
In questi giorni viene sempre fuori la parola populismo? Ma cosa significa popolusismo? cosa non è populista? Lo stesso concetto di partito non è di per sè una forma di populismo?
Sul mandare a casa tutti dopo due legislazioni al primo impatto mi sembra un cosa buona e giusta. Troppe volte mi son chiesto se alcuni soggetti non sappiano far altro che atteggiarsi a politici. Però tra tanti ci anche un brav'uomo lavoratore e pulito malgrado gli schizzi di melma.
E riguardo i vari indagati: palazzinari abusivi ed ex terroristi, come ho già detto a Smarty: qualcuno li avrà scelti e votati e quindi vanno rispettati perchè bisogna rispettare una scelta. Non per niente siamo democratici.
Nonostante questo pensiero una specie di indignazione e del dubbio rimangono e perciò mi butto dalla parte di Grillo.
ieri grillo ha lanciato l'idea delle "liste civiche del v-day"...con lui che darà il "bollino" di autenticità...
si è montato definitivamente la testa.
Sul Populismo.
In effetti non esiste una definizione precisa. Solitamente in scienza politica si intende populista un regime in cui c'è un rapporto diretto tra leader e cittadinanza, saltando (ufficialmente o di fatto) le istituzioni rappresentative (che siano esse parlamenti o partiti). Tipico caso fu il Peronismo in Argentina e quasi tutte le dittature di destra (anche se non fu il populismo il loro tratto principale). Nel dibattitto politico odierno, per aspetti populisti si intendo i tentativi di cavalvare al scarsa fiducia nella politica, portando avanti slogan semplicistici e deligittimando tutto e tutti (nell'ambito della politica).
Un tratto caratteristico del populismo è quello di esaltare "il popolo" e al "società civile" in contrasto con "la politica" e i "poteri forti".
Un leader populista, più che i voti, pretende l'acclamazione.
Detto ciò, secondo me grillo è populista...:)
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