Ci sono libri che ti cambiano la vita, libri che ti annoiano a morte, libri che dovrebbero essere la rivelazione dell’anno e invece ti deludono (per me è il caso di Piperno, ad esempio) ci sono libri che ti commuovono (a chi non ha fatto spuntare le lacrime Hosseini?)e poi ci sono libri che fanno male, pugnalate nel cuore e sciabolate nella pancia…“Che cosa ti aspetti da me?” un libricino che mi ha prestato mia sorella, è stato un lento stillicidio, perché in ogni pagina , in ogni riga, in ogni parola ho dovuto fare i conti con la mia coscienza…
Lo leggevo e immancabilmente pensavo a mia nonna, mangiata dal lupo di Cappuccetto Rosso davanti ai miei occhi un paio di anni fa…ormai ridotta a una piccola bolla di sapone con i capelli bianchi che volava nel passato, nel suo mondo, nella sua Sicilia, nella sua gioventù…una bolla di sapone che non voleva fare ritorno al presente…e come biasimarla, mi verrebbe da aggiungere…
Paradossalmente ho iniziato ad amarla proprio quando non poteva più esserne felice, mi sono spogliata dell’indifferenza che si prova ingiustamente e maledettamente per i vecchi quando non poteva più esserne orgogliosa e ho accettato il ruolo che la sua mente mi dava, di estranea, privandomi del lieto fine che tutte le fiabe con le bolle di sapone in genere garantiscono.
Ma reclamare non avrebbe avuto granchè senso.
Ed è così che questo libro, letto mesi fa ma di cui riesco a scrivere solo ora, mi ha punita con le giuste parole, con il punto di vista di un anziano fisico nucleare chiuso in una casa di riposo, lucido ma non autosufficiente, che litiga con le inservienti che non gli riconoscono lo status di persona, di uomo, ma lo trattano come un vecchio rimbambito…che poi si innamora…una storia d’amore tra persone anziane…molto delicata… molto vera…triste e divertente…
Ve lo consiglio, è un romanzo che regala qualcosa…poi ognuno decide cosa portarsi via...
PS. La mia insegnante di letteratura al liceo, ci cazziava perché chiamavamo libro un libro e aveva ragione..che cos’è un libro?una copertina, una struttura rigida, le pagine…le parole sono un romanzo...chiedo scusa!
2 commenti:
Questo romanzo ancora non l'ho letto. Ho conosciuto Licalzi l'anno scorso, vive a Pieve, appena fuori Genova e ad uno dei reading del giovedì sera c'era lui. Ha parlato anche di questo libro, forse x lui ancora più importarte di "Io no" (di cui è uscita da poco l'edizione integrale, da cui un film qualche anno fa) e de "Il privilegio di essere un guru". Un grande scrittore, ironico ma anche molto profondo.
Sono d'accordo...leggerò gli altri ROMANZI..con molto piacere...
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