Al mattino sono andata con Aldo al San Paolo per fare la donazione del sangue.
Ci mettiamo in coda per fare prima il prelievo…e Aldo inizia già a sudare, povero, a lui gli aghi fanno impressione. La gente è stata carina..tutti ad incoraggiarlo… "Guarda che non è niente, stai tranquillo, è un attimo…” Lo chiamano, entra e chiede di fare il prelievo sdraiato, così lo portano in un’altra stanza. Nel frattempo entro io e faccio il mio bel prelievo: 4 provette…Esco e non lo vedo più…ma dov’è finito? la gente in coda mi guarda scuotendo la testa come per dire… “Non ce l’ha fatta..” Uh signor!! Cosa è successo? E’ morto?Vado a cercarlo e me lo ritrovo tutto bianco e sudato, sdraiato su una poltrona da dentista con i suoi piedoni numero 45 in aria e due signore - di cui una zoppa con la protesi- che gli tenevano le gambe e gli facevano aria… “caro, sei proprio carino, ma se vuoi fare una buona azione, mi sa che devi scegliere qualcos’altro!”
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