Giovedì sera sono andata al Teatro San Carlo a vedere il saggio di un’amica. Hanno messo in scena “Il piccolo principe” raccontato da varie coreografie di danza moderna, classica, danza del ventre, samba e da qualche canzone. Erano quasi tutte donne: bambine, ragazze, signore.. Tutte dilettanti, tutte che ci hanno provato: la ragazza tracagnotta a cui sono caduti i pantaloni mentre ballava in mezzo a ballerine fuscellose e ha continuata imperterrita con le chiappe di fuori, la ragazza che ha cantato ¾ di canzone con il microfono che non funzionava ed è rimasta lì sul palco fino alla fine, la ragazza cieca o non vedente o ipovedente –non so quale sia il termine più politically correct- con una voce della madonna, che accennava passi di danza pur nella sua difficoltà, la signora forse già in menopausa che con la pancia di fuori, faceva la danza del ventre…Non ce n’è: noi donne abbiamo attributi che spuntano da tutte le parti, come porcini dopo la pioggia!
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