C’è una gran confusione
Che non ci permette di pensare lucidamente
Di decidere se è ora di uccidere i sogni
O di aprire il cassetto e accarezzarli
Che non ci permette di pensare lucidamente
Di decidere se è ora di uccidere i sogni
O di aprire il cassetto e accarezzarli
E’ più facile stare fermi
Vivere nella lobotomia della routine
Macchina, ufficio, scartoffie, priorità
Che non sono le mie
O le tue.
Vorrei vivere su una scala mobile
Perché da solo non riesco a fare un passo avanti e neanche uno indietro.
Vorrei avere un orologio che ogni tanto si fermi
E mi regali il tempo di fare le cose che ogni giorno rimando a non so quando
Vorrei vederti sorridere con gli occhi di quando eri più giovane
Invece che vederti vivere la mia inquietudine.
Vivere nella lobotomia della routine
Macchina, ufficio, scartoffie, priorità
Che non sono le mie
O le tue.
Vorrei vivere su una scala mobile
Perché da solo non riesco a fare un passo avanti e neanche uno indietro.
Vorrei avere un orologio che ogni tanto si fermi
E mi regali il tempo di fare le cose che ogni giorno rimando a non so quando
Vorrei vederti sorridere con gli occhi di quando eri più giovane
Invece che vederti vivere la mia inquietudine.
11 commenti:
Tua?
se fa cagare no..
Assolutamente no.
Me lo chiedevo leggendo quanto steso in prima persona maschile
perchè sono i pensieri di un uomo..
è molto vera... e molto bella...
credo che siano i pensieri di tutti..o almeno tutti quelli con un po' di sensibilità.
@smarty:come me...la principessina dal cuore di ghiaccio... :-)
noooo di ghiaccio no, facciamo di pietra che è più resistente!!
:)
ecco, così la pietra mi ricorda lo swarovski...signorina swarovski
il mio musikoooooooo!!!
santa sofia di kiev!
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