Venerdì il dolore alla schiena deva aver contagiato i miei neuroni. Sono uscita dall’ufficio e sono andata a casa dei miei genitori che mi hanno aiutata con la spesa. Tornati a casa loro, non so com’è e come non è, mi è venuta voglia di sentire una vecchia amica, una ragazza che vedevo quando andavo all’oratorio, con la differenza che io frequentavo il girone dell’inferno e lei il paradiso dantesco. Le mando un messaggio e lei mi risponde invitandomi proprio all’oratorio per un happy hour organizzato da ragazzi tra i 16 e i 22 anni. Com’è e come non è, forse perché è Natale, decido di andarci. Dopo 7 anni che non ci metto piede. Arrivo e sembra che sia entrata la Madonna “E’ il regalo di Natale più bello che potessi farmi…..”, mentre il prete mi ha un po’ snobbata, d’altronde vivo nel peccato, c’ha ragione anche lui…Beh…è successa una cosa strana venerdì…una marea di ricordi mi hanno riportata a diverse fasi della mia vita, in quel posto ci sono cresciuta, finchè a 21 anni ho deciso di andare via, perché chissà com’è e come non è, finivo sempre per frequentare le persone sbagliate, perché all’oratorio, care mamme, non ci vanno solo i timorati di Dio, ma anche i teppistelli che cercano il loro muretto…
Insomma io guardavo questi ragazzi e mi chiedevo “Ma come è possibile che è venerdì sera, hanno più di 20 anni e invece di essere in giro, fanno l’happy hour in oratorio? A giocare a biliardino, a ping pong…ma che cacchio di venerdì sera è?” E invece loro si divertivano un mondo, stavano bene tra di loro…sorrisi da cherubini…cose semplici….tutti molto carini…a coccolarmi…a prepararmi il piattino da portare a casa…Una sensazione bella, bellissima…Ma poi mi sono vista ad entrare in quel contesto, fare quella vita, essere l’esempio, modello pio di giovani ragazzi in crescita…gocciolina di sudore lungo la schiena…
Hasta la vista, paradiso…non mi piacciono le bandiere che imprigionano invece di sventolare.
Hasta la vista, paradiso…non mi piacciono le bandiere che imprigionano invece di sventolare.
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