venerdì 7 dicembre 2007

Un pensiero

C’è una gran confusione
Che non ci permette di pensare lucidamente
Di decidere se è ora di uccidere i sogni
O di aprire il cassetto e accarezzarli
E’ più facile stare fermi
Vivere nella lobotomia della routine
Macchina, ufficio, scartoffie, priorità
Che non sono le mie
O le tue.
Vorrei vivere su una scala mobile
Perché da solo non riesco a fare un passo avanti e neanche uno indietro.
Vorrei avere un orologio che ogni tanto si fermi
E mi regali il tempo di fare le cose che ogni giorno rimando a non so quando
Vorrei vederti sorridere con gli occhi di quando eri più giovane
Invece che vederti vivere la mia inquietudine.

11 commenti:

Jollidicuori ha detto...

Tua?

LaSimo ha detto...

se fa cagare no..

Jollidicuori ha detto...

Assolutamente no.
Me lo chiedevo leggendo quanto steso in prima persona maschile

LaSimo ha detto...

perchè sono i pensieri di un uomo..

Unknown ha detto...

è molto vera... e molto bella...

Smarty ha detto...

credo che siano i pensieri di tutti..o almeno tutti quelli con un po' di sensibilità.

LaSimo ha detto...

@smarty:come me...la principessina dal cuore di ghiaccio... :-)

Smarty ha detto...

noooo di ghiaccio no, facciamo di pietra che è più resistente!!

:)

LaSimo ha detto...

ecco, così la pietra mi ricorda lo swarovski...signorina swarovski

Smarty ha detto...

il mio musikoooooooo!!!

LaSimo ha detto...

santa sofia di kiev!