Di fronte a me c'è un girasole che si chiama Mario. Sta in un vaso. Vive in un vaso. Petali gialli aperti come le dita di una mano, grandi foglie,corpo perfetto. E' bello, Mario. Non vuole mai guardare fuori dalla finestra, non vuole girarsi verso il sole, ma vive eccome. Forse perchè il sole gli arriva alle spalle attraverso il vetro della finestra e così si sente sicuro, protetto. E lì sta.
C'è un campo di girasoli qua dietro. Centinaia, migliaia di girasoli. Da lontano sembra un campo di spighe, una spiaggia di lingotti d'oro, o di cocker con le orecchie bionde. Terra, vita. Ma se ti avvicini, altro che vita...è un cimitero di girasoli, un camposanto. Sono tutti morti, secchi, stecchiti, con la testa giù, mento sul petto come impiccati.
Perchè? Eppure c'è il sole lì. Eppure c'è la terra lì. Eppure sono tutti vicini e non possono sentirsi soli. Lì. Mario sì che è solo. Mario è reciso, affettato. E loro no. Mario è costretto in un vaso e loro no.
Però Mario beve acqua frizzante e ogni mattina risponde al mio buongiorno.
Ecco perchè.
10 commenti:
Campi di girasole?
questa è una vecchia diatriba...
sì, girasole al plurale è sempre girasole...ma la mia era una licenza poetica, no?
ma dai, hai un girasole in ufficio?
bello...
si come no...e in stazione centrale c'è un campo di girasole!
ma noooooo!!!avevo un girasole nell'agriturismo in toscana e dietro c'era un campo!
Non mi riferivo all'ortografia!
Lo scrivo anch'io così.
Tu vedi campi di girasole?
Ora ho comperso: Toscana, agriturismo, chianti d'annata... ok ok
Compreso
compreso cosa???
volevo scrivere e siccome non avevo nessuna idea sono partita da quello che avevo davanti, dal descrivere...che film vi fate???
Una vera ispirazione!
Finalmente..un grande ritorno.
Bello bello bello!
Brava!
Non smettere più.
Un dono è sempre un dono, e va condiviso NO??
Ti voglio bene :-)
Michela
grazie michi!
Mi sento coinvolto dall'ispirazione. Mi chiamo Mario Girasole...
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