A dio piacendo mi sono ripresa. Dopo una settimana passata nell'egro talamo, pensando nel delirio del febbrone a 40 di star per morire, dopo tachipirina, antibiotici, fermenti lattici, termometro inglobato nell'ascella, forse forse inizio a vedere la luce. E domani si ritorna a lavorare... basta telefilm al mattino, basta sonnellino pomeridiano, basta pigna dei libri sul comodino che si assottiglia... A proposito...finalmente ho letto "L'uomo che guardava passare i treni di Simenon" e poi...fighissimo "Venere privata" di Scerbanenco. E poi basta giocare a passare dal letto al divano e dal divano a letto, basta esprimersi a mugugni con lo sguardo implorante, basta sentirsi giustificata a vivere nella confusione perchè....sono malata, io... Basta mangiare gelato al limone tre volte al giorno perchè così ci sciolgo il pillolone dentro e riesco a mandarlo giù... Basta dire con la cantilena... Mi prendi questo, mi prendi quello....?Basta dormire fino alle undici e andare a nanna alle 23 spaccate che comunque 12 ore di sonno non bastano lo stesso... Basta sms coccolosi degli amici (alcuni)...Basta, si torna alla vita...
Mmmm...Com'era quel trucchetto per far uscire un bel 39 sul termometro?
2 commenti:
Nell'acqua calda. Oppure vicino al fuoco o alle piastre della cucina ma attenta, solo un attimo: esplode facilmente. Poi vedresti palline di mercurio dapperttutto.
mi è successo una volta che esplodesse appoggiandolo al calorifero..era tipo gennaio...
poi mio padre mi ha insegnato che il metodo giusto era strofinare la punta del termometro sulla lana.
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