sabato 1 marzo 2008

Stica del venerdì.

Venerdì mattina. Mi sveglio.."Dio, è venerdì, che giornata meravigliosa!Voglio arrivare presto in ufficio e lavorare tanto e bene, così esco presto stasera." Entro in metro saltellando, ascoltando il mio ipod e pronta per gustarmi il mio buon umore. 
Guasto da Gambara a Palestro. Ma porc...Perchè, dico io, perchè? sono le otto di mattina, è venerdì, devo fare una marea di cose e la metro è guasta. Perchè?Si sarà mica tuffato qualcuno? Non facciamo gli ipocriti. Dispiace a tutti che qualcuno si suicidi buttandosi sotto la metro, per carità, ma il pensiero della serie limortaccitua ci attraversa, chi più chi meno. Guasto o suicidio? Non lo scopriremo mai. Bisogna prendere i mezzi di superficie. Ed ecco le scene da far west. La folla che si riversa in mezzo alla strada. Due autobus che passano in due ore. La gente fa paura. La folla fa paura. E due omini atm sono lì con il casco in testa a domare le furie. Parolacce che volano, spintoni. L'omino esasperato che urla: se non state indietro il prossimo autobus che passa non lo faccio fermare! E giù tutti ad urlare. Le donne fumano, maronn' quanto fumano le donne, sono loro le vere fumatrici...e poi ci sono i vecchi che hanno la precedenza su tutti solo perchè sono vecchi ma ci stanno sulle palle perchè vanno in giro alle otto del mattino a far niente quando hanno tutta la giornata davanti e fanno casino. E bisogna stare attenti a vecchi, a non calpestarli, a farli salire, bisogna trovargli un posto anche se sono lì che sbraitano in turco e sono insopportabili. "E i biglietti che aumentano. E stan sempre lì a fare scioperi. E vogliono pure l'aumento in busta paga, quelli lì!" E poi i taxi che non si trovano o sono occupati.Nessuno divide un taxi.  La legge della giungla. 
Arrivo in ufficio alle 10 e 30. Una marea di lavoro, una marea, sono sommersa. Una giornata di merda!
Ma a me il sorriso non me lo toglie nessuno. Neanche la piadina che mangio davanti al pc. Neanche il capo che mi sta col fiato sul collo. Neanche il cattivo umore dei colleghi. 
Io sorrido. Perchè sono felice.

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