Il gruppo era il seguente: Io, Aldo, la Manu, Fede e Luca.
Partiamo domenica 5 agosto, con il seguente itinerario: volo Milano-Bari, traghetto Bari-Cefalonia, traghettino Cefalonia-Zante, stimando che al massimo alle 14 del lunedì saremmo stati in spiaggia a sollazzarci felicemente…
La Roby e Daniele che sono magnati del petrolio prendono l’aereo e arrivano lunedì sera.
La Michi e cugino Manu arrivano dalla Calabria il mercoledì.
Bene. Volo Milano-Bari tutto ok, a parte notare che il mio abbigliamento da volo è assolutamente fuori moda: non si parte più con jeans, scarpe da tennis o infradito, no, per lo meno da Linate la moda del momento impone un look assolutamente glamour: hot pants e stivalata da gatto con gli stivli (con dentro…?calzino di spugna….?gambaletto color carne…?chissà!) e naturalmente si tratta di un look trasversale ad ogni età, vale anche per le 50enni, anzi meglio ancora…Ah, una bottiglia d’acqua da 33 cl con Volare Web costa due euro per la cronaca…
Traghetto Bari-Cefalonia un po’ meno bene, visto che il posto ponte è veramente molto ponte: una nottata al gelo su sta barca scalcinata piena di profughi, dormendo all’aria aperta sui materassini e la pioggia che ci cadeva in testa, tutti bardati come mammuth, affumicati da un gruppo di 30enni cannaioli che si sparavano una canna dietro l’altra…molto, molto carino, io mi sono letta un libro intero perché non mi passava più. Costo di una bottiglia da 50 cl di acqua naturale: 80 centesimi, costo di una bottiglia di acqua frizzante: 3 euro. Perché? Mistero della fede.
Molto carino è stato vedere due gruppi di ragazzi forse alla prima vacanza da soli: un gruppo di ragazzi napoletani che hanno passato la notte a giocare a briscola e un gruppo di ragazzine sempre napoletane, stessa età, che con lo stereo a palla hanno tirato fuori una serie di superalcolici e a facevano le scemine tra di loro…uno spaccato della società postmoderna molto interessante…
Finalmente arriviamo a Cefalonia alle 10 del mattino. Ok ora bisogna andare a prendere il traghettino: l’agenzia aveva detto che il traghettino per zante partiva più o meno ogni mezz’ora/1 ora…sticazzi, il traghetto parte solo alle 18 del pomeriggio e da un altro porto…addio pomeriggio in spiaggia….ok, che si fa? E qui inizia l’avventura!
Il porto da cui parte il traghetto è Pessada, per arrivarci bisogna prendere 2 pullman.
Prendiamo il primo pullman e arriviamo ad Argostoli, lì incontriamo un amico della Manu che insieme al papà ci porta al porto di Pessada. A Pessada il traghetto non parte perché il mare è mosso (mai vista una giornata più bella…), da lì andiamo a casa dell’amico della Manu, prendiamo un taxi andiamo al porto Portos, traghetto per Killiny, sulla terra ferma e infine traghetto per Zante. A Zante cerchiamo un taxi, finalmente uno stronzo si ferma e dice…eh no…fino a Vasillikos non ci posso arrivare, sono ben 16 km! Che cooosa???Ce lo mangiamo vivo, contrattiamo la tariffa e finalmente a mezzanotte inoltrata arriviamo a casa, dove Daniele e la Roby ci aspettano con le birre…
Prima sorpresa della vacanza: in Grecia la carta igienica non si butta nel water….ok, ok, ok, va tutto bene!
La Roby e Daniele che sono magnati del petrolio prendono l’aereo e arrivano lunedì sera.
La Michi e cugino Manu arrivano dalla Calabria il mercoledì.
Bene. Volo Milano-Bari tutto ok, a parte notare che il mio abbigliamento da volo è assolutamente fuori moda: non si parte più con jeans, scarpe da tennis o infradito, no, per lo meno da Linate la moda del momento impone un look assolutamente glamour: hot pants e stivalata da gatto con gli stivli (con dentro…?calzino di spugna….?gambaletto color carne…?chissà!) e naturalmente si tratta di un look trasversale ad ogni età, vale anche per le 50enni, anzi meglio ancora…Ah, una bottiglia d’acqua da 33 cl con Volare Web costa due euro per la cronaca…
Traghetto Bari-Cefalonia un po’ meno bene, visto che il posto ponte è veramente molto ponte: una nottata al gelo su sta barca scalcinata piena di profughi, dormendo all’aria aperta sui materassini e la pioggia che ci cadeva in testa, tutti bardati come mammuth, affumicati da un gruppo di 30enni cannaioli che si sparavano una canna dietro l’altra…molto, molto carino, io mi sono letta un libro intero perché non mi passava più. Costo di una bottiglia da 50 cl di acqua naturale: 80 centesimi, costo di una bottiglia di acqua frizzante: 3 euro. Perché? Mistero della fede.
Molto carino è stato vedere due gruppi di ragazzi forse alla prima vacanza da soli: un gruppo di ragazzi napoletani che hanno passato la notte a giocare a briscola e un gruppo di ragazzine sempre napoletane, stessa età, che con lo stereo a palla hanno tirato fuori una serie di superalcolici e a facevano le scemine tra di loro…uno spaccato della società postmoderna molto interessante…
Finalmente arriviamo a Cefalonia alle 10 del mattino. Ok ora bisogna andare a prendere il traghettino: l’agenzia aveva detto che il traghettino per zante partiva più o meno ogni mezz’ora/1 ora…sticazzi, il traghetto parte solo alle 18 del pomeriggio e da un altro porto…addio pomeriggio in spiaggia….ok, che si fa? E qui inizia l’avventura!
Il porto da cui parte il traghetto è Pessada, per arrivarci bisogna prendere 2 pullman.
Prendiamo il primo pullman e arriviamo ad Argostoli, lì incontriamo un amico della Manu che insieme al papà ci porta al porto di Pessada. A Pessada il traghetto non parte perché il mare è mosso (mai vista una giornata più bella…), da lì andiamo a casa dell’amico della Manu, prendiamo un taxi andiamo al porto Portos, traghetto per Killiny, sulla terra ferma e infine traghetto per Zante. A Zante cerchiamo un taxi, finalmente uno stronzo si ferma e dice…eh no…fino a Vasillikos non ci posso arrivare, sono ben 16 km! Che cooosa???Ce lo mangiamo vivo, contrattiamo la tariffa e finalmente a mezzanotte inoltrata arriviamo a casa, dove Daniele e la Roby ci aspettano con le birre…
Prima sorpresa della vacanza: in Grecia la carta igienica non si butta nel water….ok, ok, ok, va tutto bene!
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