martedì 3 luglio 2007

E ORA SDRAMMATIZZIAMO, VA’…

Ho notato che si capisce sempre quando uno va in bagno in ufficio e fa la cacca, che è una cosa che non si fa, soprattutto se il bagno non ha una finestra e ospita almeno 50 persone, maschi e femmine indifferentemente...però in effetti quando scappa scappa! per fortuna a me in quel bagno non è mai capitato, solo una volta nella vecchia sede perché avevo preso la magnesia sanpellegrino e mia mamma mi aveva garantito che avrebbe fatto effetto appena sveglia, e invece no, mi ricordo che ho bevuto una tazzona di caffè e latte, ho fumato la sigaretta subito dopo e… niente…magicamente appena varco il portone di via de amicis, il mio intestino ha iniziato a fare glu glu peggio di uno stormo di tacchini in calore…ho visto la morte in faccia!In effetti non solo io…
Beh, senza divagare, la tecnica che per lo più ho visto applicare è nell’ordine:
- chiudersi in bagno e aprire lo sciacquone contro le puzzette aggressive;
- spruzzare mezza bomboletta di glade alla lavanda sperando che la gente pensi che sia possibile fare la cacca a fiorellini;
- uscire dal bagno aprendo uno spiraglietto di porta, sgusciando fuori tipo serpente a sonagli, con le orecchie basse e lo sguardo colpevole;
- chiudere la porta, che uno dice..cretino…c’è qui una fila di 10 persone, cosa chiudi la porta???
E poi ecco che viene fuori l’attore che c’è in ognuno di noi per l’uscita di scena. Ci sono 3 opzioni caratteriali:
1)il coraggioso che si prende la responsabilità delle sue azioni, si lava le mani davanti a tutti a mò di sfida, ma lo fa in frettissima e nel lavandino più vicino alla porta in modo da fuggire prima che il malcapitato che era in fila dopo di lui entri nel bagno e ne esca con una faccia post lavanda gastrica
2)il vigliacco che esce in fretta e furia senza lavarsi le mani, pensando che scomparendo lui, scompaia tutto, che nessuno potrà mai ricordare la sua faccia e tutti possano chiedersi….ma è successo davvero o la vita è solo un sogno?
3) lo scarica barile, quello che esce dal bagno con la nebulosa intorno, refuso delle ultime puzzette, facendo il vago e dicendo indignato….Mamma mia, che roba, qualcuno deve essersi sentito male!

Il problema è se in fila non c’è nessuno e tu entri nel bunker antiatomico per fare pipì, poi esci e nel frattempo si è formata la fila…tutti pensano che sei stato tu e se provi a dire “Mamma mia, che roba, qualcuno deve essersi sentito male!” nessuno ti crederà pensando che sia la solita frase dello scarica barile. Un po’ come quando trovi l’asse lercio perché qualcuno, in genere i maschietti, non ha centrato il buco…cosa fai? Pulire al posto dello zozzone di turno ti fa schifo, lasciare così farà pensare a quelli in fila che sei stato tu, che dietro alle tue scarpine col tacco, intonate alla borsa e alla cintura ci sia in realtà una vuncia!
Grazie a Dio, il problema non mi tange perché ormai quel bagno è un lontano ricordo (vedi post precedente), ma per diverso tempo, vi assicuro, è stata un ossessione!E non vi dico come ne sono uscita…lascio il dilemma alla vostra immaginazione…

2 commenti:

Smarty ha detto...

Non so perchè ma credo di essere la tua musa...
;)
Io non commento che è meglio..però la tecnica "a cucchiaino" è spaziale!!

LaSimo ha detto...

tesoro, tu mi regali sempre delle grandissime emozioni...